23 agosto 2019
Aggiornato 02:00
Infrastrutture

Istanbul, parla anche italiano il ponte più largo del mondo

Lungo 1,4 chilometri e largo 59 metri, il ponte è stato terminato dopo 27 mesi, in anticipo sui tempi previsti, ed è stato realizzato dal gruppo italiano Astaldi in joint venture con l'azienda turca IC Ictas.

ISTANBUL - Parla anche italiano il ponte Yavuz Sultan Selim, il terzo ponte sul Bosforo di Istanbul e il ponte sospeso più largo del mondo, che sarà inaugurato il 26 agosto dal presidente della Turchia Recep Erdogan.
Lungo 1,4 chilometri e largo 59 metri, il ponte è stato terminato dopo 27 mesi, in anticipo sui tempi previsti, ed è stato realizzato dal gruppo italiano Astaldi in joint venture con l'azienda turca IC Ictas. Il ponte fa parte del più ampio progetto autostradale della Northern Marmara Motorway che grazie a un investimento di 4,7 miliardi di dollari consentirà di ridurre il traffico degli altri due ponti sul Bosforo, alleviando così i drammatici problemi di trasporto e congestione del traffico di Istanbul.
Legittima la soddisfazione del ministro dei Trasporti turco Ahmet Arslan: «Grazie a questa struttura saremo in grado di assorbire il 30% del traffico d'Istanbul, diminuendolo sugli altri due ponti e così la circolazione sarà più snella e veloce. Il ponte Sultan Yavuz Selim ridurrà notevolmente il traffico dei mezzi pesanti in città perché verranno tutti indirizzati su questa direttrice di marcia».

Autostrada a otto corsie e due linee ferroviarie
Il ponte Yavuz Sultan Selim ospita un'autostrada a otto corsie e due linee ferroviarie nel mezzo per collegare l'Anatolia con la regione di Marmara, dove sono presenti distretti commerciali che stanno crescendo rapidamente, e aumenterà la capacità commerciale della Turchia, collegando Istanbul a grandi opere come il futuro terzo aeroporto e il canale della città. Il sistema ferroviario del ponte sarà integrato con le linee metropolitane di Marmaray e Istanbul per collegare i due aeroporti internazionali Ataturk e Sabiha Gokçen con il terzo aeroporto, consentendo una maggiore mobilità e incrementando la capacità commerciale di tutta la regione.
Da segnalare anche la cura dedicato all'impatto ambientale dell'imponente struttura, come ha ricordato il ministro Arslan. Oltre 380mila alberi hanno dovuto essere ricollocati ma altri 2,5 milioni sono stati piantati ex novo moltiplicando per 8 o per 9 il numero degli alberi esistenti prima dei lavori. Un numero che secondo le previsioni dovrebbe alla fine raddoppiare.

(Immagini Afp)