22 marzo 2019
Aggiornato 23:00
Lavoro

Istat, a gennaio cresce l'occupazione ma non per i giovani

La crescita riguarda quasi esclusivamente gli uomini e le persone oltre i 35 anni. Il tasso di disoccupazione è stabile rispetto al mese precedente e si attesta al 10,5%

Operaio al lavoro
Operaio al lavoro ANSA

ROMA - A gennaio la stima degli occupati è in lieve crescita rispetto a dicembre (+0,1% pari a +21mila unità). Il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%. E' quanto rileva l'Istat. L'andamento degli occupati è determinato da un aumento consistente dei dipendenti permanenti (+56mila), mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16mila) e degli indipendenti (-19mila). La crescita coinvolge esclusivamente gli uomini (+27mila) mentre risultano in lieve calo le donne (-6mila).

Nel mese di gennaio la stima delle persone in cerca di occupazione aumenta dello 0,6% (+15mila). La crescita riguarda quasi esclusivamente gli uomini e le persone oltre i 35 anni. Il tasso di disoccupazione è stabile rispetto al mese precedente e si attesta al 10,5%.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a gennaio è in calo (-0,2% pari a -22mila unità). La diminuzione coinvolge solo gli uomini (-33mila) e si concentra tra i 25-49enni (-48mila). Il tasso di inattività resta stabile al 34,3% per il terzo mese consecutivo. Nel periodo da novembre 2018 a gennaio 2019 l'occupazione registra un lieve calo rispetto ai tre mesi precedenti (-0,1% pari a -19mila unità). La flessione riguarda gli uomini e le persone tra i 15 e i 49 anni. Nel periodo diminuiscono i dipendenti a termine e gli indipendenti, mentre si registra un segnale positivo per i dipendenti permanenti.

Nel trimestre al lieve calo degli occupati si associa un aumento delle persone in cerca di occupazione (+1,3% pari a +35mila) mentre diminuiscono gli inattivi (-0,4% pari -53mila). Su base annua l'occupazione cresce dello 0,7% pari a +160mila unità. L'espansione interessa entrambe le componenti di genere concentrandosi esclusivamente tra gli ultracinquantenni (+250mila). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età tranne i 15-34enni. Crescono soprattutto i dipendenti a termine (+126mila), ma si registrano segnali positivi anche per i dipendenti permanenti (+29mila) e gli indipendenti (+6mila).

Nei dodici mesi la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-5% pari a -144mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1% pari -129mila).