20 luglio 2019
Aggiornato 07:00
Manovra finanziaria

Manovra, confermati reddito cittadinanza, smantellamento della Fornero e taglio pensioni d'oro

Ecco quanto deciso al termine di un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, M5s, Lega e la Ragioneria generale dello Stato

Il premier Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte ANSA

ROMA - No al tradimento delle misure «irrinunciabili». Luigi Di Maio ribadisce ancora una volta che rispetto a quei punti il governo non farà alcuna marcia indietro. E lo dice in risposta ad alcune indiscrezioni della stampa riguardo a possibili proposte sulla trattativa con Bruxelles su «una richiesta che arriverebbe dall'Unione europea». «Fermo restando che la trattativa non si fa sui giornali, sia ben chiaro che quelle sono proposte che presuppongono il tradimento degli italiani» dichiara il vicepremier margine della firma di un protocollo con la regione Lazio per portare il wi-fi gratuito nelle zone colpite dal terremoto del 2016. Se «sono vere le indiscrezioni, si sta chiedendo all'Italia di rinunciare alle uniche due misure che sono irrinunciabili», il reddito di cittadinanza e la riforma della legge Fornero. Ma così non sarà stando agli annunci dell'esecutivo giallo-verde.

Senza penalità e nei tempi previsti - Vengono confermati gli obiettivi della manovra sul reddito di cittadinanza che partirà nei tempi stabiliti, fa sapere il M5S questa mattina al termine di un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la Ragioneria generale dello Stato. Confermato anche il taglio alle pensioni d'oro. E anche per il superamento della legge Fornero sembrano esserci buone notizie: «Alla luce delle tabelle fornite è possibile confermare gli obiettivi politici della manovra sullo smantellamento della legge Fornero che partirà senza penalità e nei tempi già previsti» afferma la Lega in una nota al termine dell'incontro a cui hanno partecipato, oltre al presidente Giuseppe Conte, i sottosegretari Giancarlo Giorgetti, Claudio Durigon, Laura Castelli, Massimo Garavaglia e rappresentanti della ragioneria dello Stato e dell'Inps. Le modifiche alle legge Fornero partiranno senza penalità e nei tempi già previsti, assicurano dal Carroccio. E proprio per le modifiche sono confermati i finanziamenti per il triennio. 

Ecotassa sì o no? - Di Maio dal canto suo rilancia lo spinoso tema dell'ecotassa che potrebbe essere inserita nella manovra. Le auto nuove «fortemente inquinanti, non quelle già in possesso degli italiani, secondo me vanno disincentivate» dice. «Se lo Stato - ha sottolineato il vicepremier durante la registrazione di 'Quarta repubblica' su Rete4 - favorisce l'acquisto di auto più ecologiche, i prezzi di queste auto diminuiranno». Riguardo ai trasporti invece Salvini fa sapere che nell'ultimo budget sono stati inseriti i fondi sia per la metro di Roma sia per quella di Milano, quest'ultima nello specifico per il prolungamento della M5 fino a Monza. 

Salvini fiducioso - Al termine dell'incontro con i vertici lombardi di Confindustria il ministro dell'Interno sembra sereno: «Sono ottimista per natura e penso che stiamo facendo tutti gli sforzi possibili incontrando tutti e facendo tutti i miglioramenti del caso». Mercoledì prossimo ci sarà il nuovo incontro sulla manovra tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker e a chi gli chiede ancora una volta se il governo sia pronto a scendere sotto il 2,2% di rapporto deficit-Pil per evitare dall'Ue la procedura di infrazione, Salvini fa capire chiaramente che «bado alla sostanza e non alla forma». «Per dialogare bisogna essere in due. Se dall'altra parte c'è gente sorda lo vedremo nei prossimi giorni», ha precisato, ribadendo la propria «totale e piena fiducia nel presidente del Consiglio che è persona abile e concreta».