19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Manovra finanziaria

Manovra, spunta nuova ipotesi M5s: quota 100 per meno persone e slittamento del reddito di cittadinanza

Una nuova ipotesi allo studio prevedrebbe un possibile risparmio di 3-4 mld

I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio
I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Dall’attuazione degli interventi su reddito di cittadinanza e pensioni potrebbero arrivare risparmi per 3-4 miliardi da destinare agli investimenti. E’ una delle ipotesi su cui lavora il governo nella trattativa in corso con l’Unione europea sulla manovra economica. Ieri sera a Palazzo Chigi si è tenuto un vertice a cui hanno partecipato il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i ministri dell’Economia Giovanni Tria e dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il viceministro all’Economia Laura Castelli.

3-4 mld di risparmio
Quota 100, spiegano fonti M5s, potrebbe riguardare una platea di persone più ristretta rispetto a quanto previsto, con un risparmio di circa 2 miliardi. Anche dallo slittamento di alcune settimane del reddito di cittadinanza e dalla riforma dei centri per l’impiego, «ma non troppo, non arriviamo a giugno», precisano, potrebbero derivare risparmi almeno fino a un miliardo. Risorse che potrebbero quindi essere indirizzate sugli investimenti. Su questo però, spiegano le fonti, si attende la «relazione tecnica» del Mef, tra domani e mercoledì, dopo la quale si terrà un nuovo vertice. «L’obiettivo non sono i decimali, ma la crescita», concludono le fonti pentastellate, precisando che «Conte è molto ottimista».

Salvini vuole anticipare
Intanto però, nonostante da più parti si parli di indiscrezioni che prevedono lo slittamento anche di quota 100 almeno ad aprile prossimo per venire incontro alle richieste dei Commissari dell’UE, Matteo Salvini sembra voler continuare sulla sua linea e partire il prima possibile, come ribadisce ad Adnkronos: «Io credo che già da febbraio i primi italiani possano usufruirne. E dico febbraio perché, se la manovra l’approvi entro fine dicembre, ci vuole il tempo tecnico di far partire la macchina». Poi precisa sui numeri della platea che potrà usufruire della pensione anticipata: «E’ un’opzione che riguarda più di mezzo milione di Italiani, ci sono gli esperti che stanno valutando quanto di questo mezzo milione approfitterà già nel 2019»

"Non è questione di decimali»
Nella nota di fine incontro firmata da Salvini, Di Maio e Conte si legge che «non è una questione di decimali, obiettivo del governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio». Il prossimo vertice di Governo si terrà nei prossimi giorni, ma solo dopo che il MEF avrà portato sul tavolo del Governo la sua relazione tecnica. Solo allora si potrà capire se e come rimodulare alcune misure contenute nella manovra, per cercare di accontentare l’Europa. Intanto Salvini ribadisce che «abbiamo un feedback positivo da Bruxelles, ma non entro nel merito dei numeri».