6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
Flat tax

Parla Armando Siri, il padre della flat tax al 15%: ecco come rimetteremo 48 mld nelle tasche degli italiani

Il responsabile Economico della Lega e ideatore della flat tax di Salvini: vogliamo realizzarla già nel 2019

L'ideatore della flat tax al 15% Armando Siri
L'ideatore della flat tax al 15% Armando Siri ANSA

ROMA - "La flat tax è la risposta al problema che abbiamo in Italia, la stagnazione, la recessione. I Governi degli ultimi 5 anni hanno voluto curare la malattia curando i sintomi senza curare le cause». Lo ha dichiarato il responsabile economico della Lega e ideatore della flat tax al 15% Armando Siri è stato ospite di Nicola Porro nel programma "105 Matrix" in onda su Radio 105. "Negli ultimi cinque anni abbiamo speso 200 miliardi di euro addossati alla fiscalità generale per pagare una serie di forme di assistenza, sono stati presi dei provvedimenti per aiutare chi è in difficoltà. il punto è il principio, perché un conto è aiutare chi è in difficoltà, un conto è concepire l'idea per cui tu stai a casa e qualcuno ti dà dei soldi senza che tu debba andare a lavorare. Quando incentivo le persone ad avere un reddito senza mettersi in gioco, senza davvero lavorare, rischio di creare delle distorsioni tipo che chi aveva il sussidio di disoccupazione, invece di andare a cercarsi un lavoro, si teneva il sussidio di disoccupazione e poi andava a lavorare in nero".

Già nel 2019?
"Noi abbiamo preso tantissimi voti grazie alla nostra proposta della flat tax e speriamo di poterla realizzare già nel 2019 con la legge di bilancio. La flat tax è la risposta al problema che abbiamo in Italia, la stagnazione, la recessione, il mercato asfittico della domanda interna. I Governi degli ultimi 5 anni hanno voluto curare la malattia curando i sintomi senza curare le cause".

48 mld nelle tasche degli italiani
Curare la causa significa mettere nelle tasche degli italiani, come vogliono fare attraverso la flat tax, 48 miliardi e 15 nelle tasche delle aziende. Sono soldi che lo Stato rinuncia a incassare direttamente sotto forma di imposta, lascia nel mercato e questo automaticamente crea un circolo virtuoso. "Questo è l'unico modo per riprendere la crescita. Io dico che il 15%, che è la nostra proposta, non è una percentuale messa a caso. Il 15% è l'aliquota giusta per portare al ristoro tributario il maggior numero di contribuenti possibile a partire dai ceti più bassi".