14 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
le lancette si spostano sabato

Torna l'ora legale e risparmi di più

Con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna "stima un minor consumo di energia pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglie"

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ROMA - Domenica torna l'ora legale e con il minore consumo di elettricità ci saranno risparmi in bolletta per circa 95 milioni di euro. Lo afferma Terna, sottolineando che "nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l'ora legale, che durerà per i prossimi sette mesi». Con lo spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, la società che gestisce la rete elettrica "stima un minor consumo di energia pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200mila famiglie".

"Considerando che un kilowattora - spiega Terna - costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 è pari a 94,5 milioni». Dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all'ora legale "è stato complessivamente di circa 7,270 miliardi di kilowattora, quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige, e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1,1 miliardi".
Nel periodo primavera-estate, spiega Terna, "il mese che segna il maggior risparmio energetico è aprile, con 149 milioni di kilowattora (pari al 26% del totale), perchè ha giornate più 'corte' in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento".

Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, "poichè le giornate sono già più 'lunghe' rispetto ad aprile, l'effetto ritardo nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono perlopiù terminate, e fa segnare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità». Inoltre, "la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all'uso dei condizionatori d'aria, ed è quindi indipendente dall'ora legale, poichè legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale".

L'ora solare, conclude la società che gestisce la rete elettrica, sarà ripristinata nella notte tra il 29 e 30 ottobre.