17 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Gravi le mancanze da parte delle Istituzioni

Torpignattara, riapre il Lidl sequestrato per abuso edilizio

Il Lidl di via dell'Acqua Bullicante ha riaperto stamattina. Ma è ancora sotto sequestro e il suo destino resta un'incognita.

Lidl.
Lidl. Shutterstock

ROMA - Prosegue l'odissea del supermercato Lidl di via dell'Acqua Bullicante, a Torpignattara. Il discount aveva aperto solo da una settimana quando è stato messo sotto sequestro dalla Procura di Roma per presunto abuso edilizio. Oggi il supermercato ha riaperto, per tutelare i suoi lavoratori e le derrate alimentari in scadenza. Ma è ancora sequestrato, seppur con «facoltà d'uso».

Riapre il Lidl di Torpignattara
Il Lidl di via dell'Acqua Bullicante ha riaperto stamattina. Ma è ancora sotto sequestro per presunto abuso edilizio. Fino a ieri c'erano i sigilli all'entrata, oggi invece la «facoltà d'uso» permette almeno l'ingresso ai lavoratori e ai potenziali clienti. Nel frattempo, però, prosegue l'inchiesta della procura di Roma che, a una sola settimana dall'apertura del nuovo supermercato capitolino, ne aveva disposto il sequestro. 

L'inchiesta per abuso edilizio
ll discount era stato inaugurato il 16 febbraio scorso, nel cuore di Torpignattara, ma sarebbe stato realizzato con permessi irregolari, cioé senza verificare la conformità dei requisiti previsti dalla legge. Da tempo alcuni comitati di quartiere si battevano contro la costruzione del supermercato, tirando in ballo la violazione del vincolo paesaggistico archeologico, e cercando di ottenere la sospensione dei lavori del cantiere, ma senza alcun risultato. Le ruspe continuavano a lavorare e alla fine il discount venne completato.

Le istituzioni sapevano, ma non sono intervenute
I
l Comune, la Regione Lazio e perfino il municipio erano stati allertati riguardo la presenza di possibilità irregolarità, ma dalle istituzioni non è arrivata alcuna risposta fino al blitz del 9 marzo, quando i vigili urbani misero sotto sequestro il supermercato appena aperto. Un grave errore di tempistica, perché adesso sarà difficile intervenire senza causare un  danno considerevole a cose e persone. Basti pensare ai lavoratori appena assunti, o alle derrate alimentari che si trovano esposte sugli scaffali. Chi doveva intervenire, ahimè, doveva farlo prima: per evitare di lasciare ora, in mezzo alla strada, decine di neoassunti. La palla passa adesso al commissario capitolino, Francesco Paolo Tronca, e il destino del discount e dei suoi lavoratori è tutt'ora un'incognita. Resta, tuttavia, la certezza di una grave mancanza da parte delle amministrazioni capitoline.