19 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Parla il presidente Maurizio Stirpe

Unindustria: C'è bisogno di un interlocutore unico per la crescita del Lazio

Le proposte fatte dalla politica non sono sufficienti per arrivare a una crescita della competitività del sistema delle imprese sul territorio del Lazio, secondo il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe.

ROMA - Una proposta di riorganizzazione delle istituzioni del territorio, perché si arrivi a un interlocutore unico per le politiche industriali di tutta la regione «e si superino le inadeguatezza strutturali che colpiscono il territorio, dai rifiuti ai trasporti», fino ad arrivare a un riassetto istituzionale della città.

Quali le risposte della politica?
E' l'esigenza posta dal presidente di Unindustria Maurizio Stirpe al centro dell'iniziativa «La città metropolitana di Roma capitale: opportunità per uno sviluppo economico e sociale sostenibile», al quale sono stati invitati, oltre al prefetto di Roma Franco Gabrielli, il candidato sindaco della Capitale Stefano Fassina e il possibile contenente delle primarie Roberto Morassut. «Da parte della politica, fino a questo momento, non abbiamo una proposta unitaria e convincente per arrivare a una crescita della competitività del sistema delle imprese sul territorio del Lazio», ha sottolineato Stirpe in apertura dell'iniziativa. 

Capire i ruoli
«Palare di azioni richiede una chiarezza sugli aspetti istituzionali - ha sottolineato - bisogna capire bene, dopo la creazione della Città metropolitana e degli enti di area vasta, i ruoli di ognuno. Questo ancora non è un progetto compiuto, queste modifiche costituzionali debbono essere percepite dai cittadini in modi diversi», ha avvertito Stirpe. I cittadini, secondo il presidente di Unindustria «pensano che si stiano creando, mano a mano che ci avviciniamo ai confini della regione, cittadini e imprese di serie b, rispetto a chi è nel cuore del territorio. L'assetto che si sta ipotizzando va perfezionato, e la politica deve fare quello che può per evitare di creare queste polarizzazioni». La proposta di Stirpe? «E' diversa anche da quella che presentiamo stamattina: delimiterei un comune di Roma all'interno delle Mure aureliane, il territorio esterno lo farei coincidere con la Città metropolitana del Lazio, che assorbirebbe la Regione Lazio, perché per parlare di politica industriale dovremmo avere un interlocutore unico», ha concluso Stirpe.

(con fonte Askanews)