30 novembre 2022
Aggiornato 01:30
l'assessore incontrerà il comitato il 2 febbraio

Regione Lazio, la protesta contro il corridoio Roma-Latina

Il portavoce del comitato "No corridoio Roma-Latina" si è incatenato alla Pisana per parlare col presidente Zingaretti

ROMA - «Non vogliamo il corridoio Roma-Latina», «No al corridoio», «Chiediamo un incontro con Zingaretti». E' andata in scena in apertura della seduta del Consiglio regionale del Lazio, la protesta del Comitato 'No corridoio Roma-Latina', che ha manifestato la propria contrarietà al corridoio Roma-Latina lamentandone l'inutilità e la possibilità che possa arrecare danni alle oltre 50 aziende agricole che operano in zona.

Un uomo incatenato per protesta
Ad incatenarsi ad una delle poltrone nell'area dove è consentito al pubblico di assistere alla seduta del Consiglio il portavoce del Comitato, Gualtiero Alunni, che più volte ha chiesto un colloquio con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che oggi non è presente alla Pisana. Intanto è in corso la seduta straordinaria dedicata al trasporto pubblico regionale.

Refrigeri incontrerà il Comitato il 2 febbraio
L'appuntamento è per il 2 febbraio alle 15 quando l'assessore regionale del Lazio ai Lavori pubblici, Fabio Refrigeri, riceverà, insieme ai vertici di Autostrade del Lazio, i comitati che si oppongono alla realizzazione dell'autostrada Roma-Latina (e della Cisterna-Valmontone). L'incontro è stato deciso al termine di una protesta nel cosiddetto 'acquario' del Consiglio regionale, da parte del Comitato no Roma-Latina che ha accolto la proposta avanzata da Refrigeri.

Un altro progetto in vista
Dunque i rappresentanti del Comitato hanno sospeso la protesta e parlato per qualche istante con l'assessore che si è mostrato disponibile a discutere della questione per spiegare i dettagli della vicenda. «Porteremo i nostri tecnici e i sindaci di Aprilia e Pomezia - hanno detto i manifestanti a Refrigeri - abbiamo un progetto che in due mette in sicurezza tutta la Pontina. Noi non vogliamo discutere di modifiche da apportare all'attuale progetti, perché non si possono fare, piuttosto vogliamo salvare i soldi stanziati, stornarli e metterli su un altro progetto", hanno concluso. (Fonte Askanews)