14 luglio 2020
Aggiornato 18:00
Parla il presidente dell'Acer

Bianchi: Piano Regolatore Generale di Roma? Una grande incompiuta

E' un tema che non appare essere ai primi posti dell'agenda comunale. Forse si stanno sacrificando diritti? «Sicuramente è vanificata la certezza dei tempi», dice il presidente di Acer

ROMA - «L'attuazione del Piano Regolatore Generale di Roma è ancora una grande incompiuta. E' un tema, questo, che non appare essere ai primi posti dell'agenda comunale. Forse si stanno sacrificando diritti? Sicuramente è vanificata la certezza dei tempi». A denunciarlo è stato il presidente dell'Acer, Edoardo Bianchi, durante l'assemblea annuale a Roma..

Programmi sempre bloccati
«Certezza del diritto che viene calpestata anche rimettendo in discussione interventi urbanistici che hanno ottenuto, nel corso di un articolato percorso procedurale - di durata anche ventennale - tutte le necessarie autorizzazioni», continua Bianchi. «Quando tutto sembra definito, ecco apparire all'improvviso elementi che riaprono la partita e bloccano i programmi. E quand'anche la Magistratura si esprime sulla legittimità dell'intervento, c'è ancora chi cavalca contestazioni pretestuose, creando tra l'altro perniciosi dualismi tra strutture centrali e periferiche comunali», aggiunge ancora il presidente di Acer.

Il gioco dell'oca
«Così sembra di partecipare ad un gioco simile a quello dell'oca, nel quale non c'è certezza di arrivare alla casella finale. Incertezze e tempi indefiniti caratterizzano altresì l'avvio di interventi pensati per risolvere situazioni di emergenza. Nel 2004 ad esempio, è stato attivato, con la pubblicazione di un bando specifico, un programma per la realizzazione di abitazioni di tipo sociale. Ad oggi, dopo ben undici anni, non è partito neanche un cantiere», ha sottolineato.

(con fonte Askanews)