23 gennaio 2020
Aggiornato 01:00
Il commercio estero è in crescita

Vola l'export del Lazio, +6,7% nel primo trimestre

I settori che guidano la ripresa delle esportazioni sono quello farmaceutico e chimico +7,6%

ROMA (askanews) - Export in crescita per il Lazio nel primo trimestre dell'anno, dopo un 2014 positivo. La dinamica di gennaio-marzo - afferma il direttore generale dell'Agenzia Ice, Roberto Luongo - conferma «l'ottimo andamento della regione, che ha visto le proprie esportazioni crescere del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. E il recupero sembra interessare le voci di export più importanti per il Lazio». Nei primi tre mesi dell'anno, infatti, «si sono distinti la farmaceutica (+7,6%), la chimica (+0,8%), la meccanica (+25,2%) e il settore dei computer e dei prodotti di elettronica e ottica (+4,3%)».

Nel 2014 il Lazio ha incrementato gli scambi commerciali
Il 2014 per il Lazio, spiega l'Ice, «è stato caratterizzato da una ripresa dell'interscambio da entrambi i lati. Sia la dinamica dell'export sia quella dell'import sono state più vivaci di quelle registrate a livello nazionale: le vendite all'estero sono cresciute del 3,4%, raggiungendo i 18,3 miliardi di euro, mentre gli acquisti dall'estero hanno segnato un incremento del 3% raggiungendo la soglia dei 26,8 miliardi». L'aumento delle esportazioni «si è tradotto in un parallelo incremento dell'incidenza del Lazio sull'export nazionale: la quota laziale si è rafforzata di un decimo, attestandosi al 4,7%». I risultati positivi per l'interscambio, tuttavia, si sono avuti «in un contesto di contrazione del numero degli esportatori (-7,2%), pari a 10.668 unità, per un valore medio esportato di 1,7 milioni di euro, in significativo incremento (+13,1%)».

2/3 dell'export nell'Ue
Sul piano geografico, spiega l'Ice, «è aumentata l'incidenza dell'Ue come mercato di sbocco delle merci laziali: qui si sono riversati più di due terzi dell'export. E l'Ue si è rivelata molto dinamica: l'incremento delle esportazioni è stato del 10,9% rispetto al 2013».Anche nella seconda area più rilevante, l'America settentrionale, «l'export è aumentato in maniera importante: +19,6%. E una crescita significativa ha caratterizzato le vendite verso il Medio Oriente (+11,9%) e l'Asia centrale (+17,2%)». Considerando i singoli mercati, il Lazio «è riuscito ad aumentare le vendite in quasi tutti i principali partner europei (eccellente il dato sul Belgio +45,4%, legato essenzialmente al settore farmaceutico), a eccezione del Regno Unito (-9,6%) e dei Paesi Bassi (-4,6%). Ottimo andamento anche per le vendite verso gli Stati Uniti (+24,1%) ed è cresciuto a un ritmo vivace anche l'interesse cinese per le merci laziali (+5,4%)».

Molto bene il settore farmaceutico e quello chimico
A trainare la ripresa delle esportazioni sono stati soprattutto il settore farmaceutico (+9,7%), che vale oltre il 40% dell'export regionale, e il settore chimico (+3,1%), responsabile dell'11,2% delle vendite estere. Inoltre «hanno contribuito significativamente anche il settore dei metalli di base e prodotti in metallo (+27,5%) e il sottosettore degli altri mezzi di trasporto, segnatamente gli aerei e i veicoli spaziali (+22,1%), a fronte di una battuta d'arresto di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (-13,7%)». In sofferenza «anche il settore della raffinazione petrolifera (-27,8%), così come i computer e prodotti elettronici e ottici (-11,3%)».Una buona performance, invece, "ha caratterizzato sia il comparto agroalimentare (+5,7% per i prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura, e +5,3% per alimentari, bevande e tabacchi), sia il comparto moda, cresciuto nel complesso del 6,8%».