15 aprile 2021
Aggiornato 09:00
Il 7 luglio a Lecce un evento per i subappaltatori

Tap: arrivano i bandi per l'Italia, in Grecia l'ombra di un complotto

La Trans adriatic pipeline Ag ha pubblicato due gare di appalto per la realizzazione della tratta italiana del gasdotto. Intanto da Atene sono arrivate notizie inquietanti che riguardano il progetto per trasportare il metano azero in Europa

ROMA – La Trans adriatic pipeline Ag ha pubblicato due gare di appalto, una per l'acquisto delle tubature da posare lungo i 105 chilometri di tratto di mare che dividono le coste dell’Albania da quelle della Puglia, l'altra per la realizzazione del Terminale di ricezione del gasdotto (Pipeline Receiving Terminal, PRT) e la posa della sezione a terra del gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap) in Italia. L'infrastruttura, grazie alla sua connessione con il progetto Trans anatolian natural gas pipeline (Tanap), trasporterà 10 miliardi di metri cubi di gas proveniente dall'Azerbaijan in Europa.

Il 7 LUGLIO A LECCE INCONTRO PER SUBAPPALTATORI - Per agevolare le imprese interessate, la società ha organizzato per il 7 luglio a Lecce un evento per far incontrare le aziende che si offrono di realizzare le opere in Italia, con altri possibili subappaltatori interessati a offrire i loro servizi come materiali, servizi di logistica, cattering sicurezza e altro. I subappaltatori interessati a lavorare per una delle aziende che Tap seleziona per i suoi contratti possono registrarsi su questa pagina e i loro dati saranno trasmessi alle imprese invitate a presentare offerte.

GARE PER TRATTA ITALIANA TRA LE PIU' IMPORTANTI - «Tap va avanti nel processo di acquisizione di beni e servizi» ha dichiarato in proposito Knut Steinar Kvindesland, Senior Contract and Procurement Manager di TAP: «Le gare per i tubi offshore e per la costruzione della parte italiana del gasdotto sono tra le più importanti dell’intero progetto». Il prossimo bando di gara che Tap pubblicherà durante l’estate riguarderà la fornitura di accessori della condotta (curve, raccorderia, ecc.), giunti di isolamento e scraper traps (i dispositivi di ricezione dei sistemi di pulizia e manutenzione delle condotte). Entro la fine del 2015 Tap lancerà anche le gare per Sistema di controllo e acquisizione dati (SCADA, supervisory control and data acquisition), Telecomunicazioni e Sicurezza e per i Cavi in Fibra Ottica.

I DETTAGLI DEI DUE BANDI - Il primo bando come anticipato si rivolge ai produttori di condutture: Tap Ag è alla ricerca di ubi dal diametro di 36 pollici e alla fornitura di dispositivi di arresto della propagazione delle deformazioni (buckle arrestors), rivestimento e anodi sacrificali per la tratta sottomarina del gasdotto. Alla gara potranno partecipare le aziende che si sono prequalificate sulla base del bando del febbraio 2015. Il secondo bando invece è diviso in due lotti: Engineering, Procurement and Construction (EPC) del terminal di ricezione ed EPC dellla condotta interrata da 36 pollici di circa otto chilometri per collegare il punto d’approdo del gasdotto offshore con il terminal. Alla gara potranno partecipare le aziende che si sono prequalificate sulla base del bando del marzo 2015. Tap aggiudicherà entrambe le gare entro la fine dell’anno.

GRECIA, TRA COMPLOTTI E SCONTRI POLITICI - Intanto dalla Grecia sono arrivate notizie inquietanti che riguardano anche il gasdotto Tap. L'investigatore greco Dimitris Foukas, che si occupa di indagini anti-corruzione, nei giorni scorsi ha consegnato al ministero della Giustizia le prove dell'esistenza del cosiddetto «Piano Pythias»: un'operazione internazionale di intelligence, che prevedeva anche l'assassinio dell'ex premier Costas Karamanlis. Secondo Foukas l'obiettivo del Piano, ordito dagli Stati uniti, era quello di fare pressione su Atene perché, fra le altre cose, non decidesse di abbandonare la realizzazione del Tap e non stringesse accordi energetici sul gas con la Russia. Per quanto riguarda la posizione del governo attuale invece è in atto uno scontro fra il ministro dell'Economia e dei Trasporti, George Stathakis e quello dell'Energia, Panagiotis Lafazanikai. Il primo vorrebbe accelerare le pratiche per far concedere dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) e dalla Banca europea per la ricostruzione (Etan) i finanziamenti alla Tap Ag. Il secondo invece sta continuando a portare avanti trattative serrate con la società perché questa paghi compensazioni adeguate agli agricoltori che saranno coinvolti dal progetto.