27 giugno 2017
Aggiornato 19:00
In attesa di un'agenzia europea per le pmi

Gentiloni: «Expo è l'occasione per promuovere il nostro Made in Italy nel mondo»

"Useremo la straordinaria occasione dell'Expo per lanciare il piano straordinario di promozione del Made in Italy. L'obiettivo è di aumentare fino a 50 miliardi il valore del nostro export e accrescere investimenti esteri di 20 miliardi di euro entro il triennio", ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

Roma (askanews) - «Useremo la straordinaria occasione dell'Expo per lanciare il piano straordinario di promozione del Made in Italy. L'obiettivo è di aumentare fino a 50 miliardi il valore del nostro export e accrescere investimenti esteri di 20 miliardi di euro entro il triennio». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in occasione del convegno «Il sistema-Paese per l'internazionalizzazione delle reti di impresa».

Gentiloni: Stiamo lavorando per il made in Italy
«Stiamo lavorando - ha sottolineato Gentiloni - ad un roadshow per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese».Secondo il ministro «la crisi ha accelerato l'internazionalizzazione delle Pmi ma è sempre più urgente un sostegno istituzionale». Per vincere la sfida occorrono «nuovi strumenti per il credito, incentivi fiscali, semplificazione burocratica e banda larga», ha aggiunto il ministro osservando che fondamentale è inoltre «la diplomazia economica».

Vegas: Utilizziamo il sito di Expo per creare un'agenzia europea per le pmi
Utilizzare il sito di Expo come sede per un'agenzia europea che valuti il merito di credito delle pmi finalizzato ad attirare investimenti. E' la proposta lanciata a margine del discorso annuale dal presidente Consob Giuseppe Vegas che ne parlerà anche durante il suo intervento. «La proposta è di istituire una sorta di centro che valuti le pmi siccome queste non hanno la possibilità di avere per esempio un rating. Quindi ci vorrebbe un istituto pubblico che in qualche modo faccia un'azione del genere», ha spiegato Vegas aggiungendo che «se non si sa esattamente il livello di rischio di ogni singola impresa, nessuno ci mette i soldi. Invece la nostra ricchezza sono queste imprese e quindi abbiamo bisogno che qualcuno si fidi. Insomma ci vuole un certificato ufficiale in qualche modo». Alla domanda se la sede dell'agenzia per le pmi possa coabitare nel sito Expo con l'ipotesi di un progetto di polo universitario, Vegas ha risposto «certo, l'area è talmente vasta che c'è spazio per tutti».