10 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Meeting di CL a Rimini

Moretti: «In Italia mancano grandi manager»

L'AD di Finmeccanica: «Sto facendo un processo di trasformazione radicale, da arcipelago di società varie in divisioni per le sinergie. Il mio problema più grande è la ricerca di quelle 10 persone che incarneranno la trasformazione». Su Ansaldo: «Penso di poter chiudere entro ottobre».

RIMINI - L'Italia ha un problema di mancanza di grandi manager cosa che si riflette anche nel processo di trasformazione in atto in Finmeccanica. Lo ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo, Mauro Moretti, nel corso di un dibattito al Meeting di Cl a Rimini.
«Sto facendo un processo di trasformazione radicale in Finmeccanica, da arcipelago di società varie in divisioni per le sinergie. Il mio problema più grande - ha sottolineato - è la ricerca di quelle 10 persone che incarneranno la trasformazione».

DOSSIER ANSALDO - «Non sono ancora rientrato in ufficio». Così l'amministratore delegato a chi gli chiedeva se ci siano aggiornamenti sulle offerte per Ansaldo Breda e Sts, le due controllate del gruppo Finmeccanica per le quali sono attese proposte di acquisto entro fine agosto.
Alla domanda quando pensi di poter chiudere il dossier, Moretti ha ribadito: «Penso di poter chiudere il dossier entro ottobre».
«Siamo rimasti - ha aggiunto Moretti - a quello che avevo detto a fine luglio. Non sono ancora tornato in ufficio. Le offerte sono attese a fine mese e abbiamo ancora qualche giorno».
«Abbiamo bisogno di tutte le informazioni per decidere nel migliore dei modi», ha spiegato l'ad.
Quanto al mercato Usa, ha detto: «E' sempre molto importante. É il migliore e il più importante. Dobbiamo decidere se mantenere la nostra presenza o no. Dipenderà anche dalle Authority americane non solo dalla nostra azienda».
«Consideriamo mercato domestico - ha spiegato Moretti - tutto il mercato occidentale, la Gran Bretagna, gli Usa e la Polonia. Vorrei maggiormente allargare i nostri interessi in questi paesi. Per me sono particolarmente interessanti il mercato e l'industria britannici».