10 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Commercio | GDO

USA, è guerra aperta dei discount

La catena americana Dollar General ha infatti presentato una controfferta da 9,7 miliardi di dollari (o 78,50 dollari ad azione) per comprare il rivale Family Dollar Store, andando ben oltre la cifra proposta tre settimane fa da Dollar Tree, altro colosso dei discount, che aveva messo sul piatto 8,5 miliardi di dollari o 74,50 dollari ad azione.

NEW YORK - Negli Stati Uniti è guerra aperta dei discount. La catena americana Dollar General ha infatti presentato una controfferta da 9,7 miliardi di dollari (o 78,50 dollari ad azione) per comprare il rivale Family Dollar Store, andando ben oltre la cifra proposta tre settimane fa da Dollar Tree, altro colosso dei discount, che aveva messo sul piatto 8,5 miliardi di dollari o 74,50 dollari ad azione.
L'annuncio è arrivato questa mattina dall'amministratore delegato di Dollar General, Rick Dreiling: l'eventuale accordo permetterà al colosso dei discount di conquistare le aree rurali - dove i Family Dollar Store sono molto radicati - mentre permetterà a quest'ultimi di entrare con più forza nel mercato delle città. Dreiling ha anche ricordato che il suo gruppo ha più volte espresso interesse per Family Dollar Store.

20.000 negozi in 46 Stati - La combinazione delle due catene - rispettivamente la prima e la seconda d'America - porteranno il futuro colosso ad avere oltre 20.000 negozi in 46 Stati, con vendite annuali da 28 miliardi di dollari, ha annunciato Dollar General. Se invece ci fosse un'acquisizione da parte di Dollar Tree - la più piccola delle tre catene - il giro d'affari generato sarebbe di 18 miliardi di dollari all'anno.
Dopo l'annuncio le azioni di Family Dollar - che già nel premarket guadagnavano - all'apertura di Wall Street segnano un +4,77% a 79,64 dollari. Dollar General invece cresce del 9,99% a 63,20 dollari ad azione. Infine Dollar Tree sta segnando un -2,53% a 54,17% dollari ad azione.

Fiducia costruttori ai massimi di sette mesi - I costruttori di case negli Stati Uniti sono più ottimisti sull'andamento del mercato immobiliare americano.
Come mostra l'indice redatto dalla National Association of Home Builders, l'associazione che rappresenta i costruttori, ad agosto la fiducia si è attestata a 55 punti, due in più rispetto al mese precedente. Si tratta di massimi da sette mesi. E' il secondo mese di fila che il dato si attesta al di sopra dei 50 punti, cosa che indica una situazione di grande fiducia.