20 agosto 2019
Aggiornato 17:30
Via libera al piano indutriale

Ferrovie, investimenti per 24 miliardi

Saranno destinati quasi esclusivamente per il lato rete, allo sviluppo delle infrastrutture sui corridoi ferroviari definiti dall`Unione Europea, per quanto di interesse del nostro paese, e di quelle nelle aree metropolitane, e per il lato trasporto, all`acquisto di nuovi treni e allo sviluppo di tecnologie a supporto dei business di trasporto

ROMA - Via libera dal consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane al piano industriale 2014-2017. Il Piano prevede nel quadriennio una crescita dei ricavi fino a 9,5 mld euro (8,2 mld nel 2012). Tra i suoi obiettivi, un tasso medio di crescita dei ricavi del 3,5% all'anno, incremento trainato in particolare dai ricavi dei servizi di trasporto, sia ferro sia gomma, che superano i 7 mld nel 2017; l'Ebitda, in continuo miglioramento, è previsto raggiungere i 2,5 mld (1,9 nel 2012), cifra che farà crescere l'Ebitda margine di oltre 3 punti percentuali rispetto a quello degli ultimi anni.

Gli investimenti hanno un valore complessivo di circa 24 mld (di cui circa 8,5 in autofinanziamento) e saranno destinati quasi esclusivamente per il lato rete, allo sviluppo delle infrastrutture sui corridoi ferroviari definiti dall'Unione Europea, per quanto di interesse del nostro paese, e di quelle nelle aree metropolitane, e per il lato trasporto, all'acquisto di nuovi treni e allo sviluppo di tecnologie a supporto dei business di trasporto. Gli investimenti programmati incideranno in modo contenuto sull'indebitamento complessivo che crescerà, nel quadriennio, di 0,6 mld.

Il piano è fortemente orientato «al trasporto pubblico locale, ad una più efficace integrazione ferro/gomma e alla messa a punto di nuovi modelli di offerta, più aderenti alle caratteristiche della domanda, da proporre ai committenti pubblici Regioni».

Previsto anche il forte sviluppo sui mercati esteri delle attività di trasporto, in particolare da parte delle società controllate (Netinera e TXLogistik) e di quelle di ingegneria e certificazione (Italferr e Italcertifer).

Per Ferrovie dello Stato «strategie e obiettivi sono stati inquadrati in uno scenario macro-economico che lascia intravedere i primi deboli segnali di ripresa e offre, insieme a perduranti insidie, anche oggettive opportunità sia per l'intero paese, quali l'Expo 2015, sia per il gruppo, quali l'entrata in servizio dei nuovi Frecciarossa 1000».