25 gennaio 2020
Aggiornato 22:00
Banca Mondiale

«Per fare impresa meglio il Botswana, il Tonga, la Bielorussia...»

La Wb ha stilato la classifica «Doing business», l'Italia si piazza 65esima su 189 Paesi. Fra i problemi che zavorrano il Paese il fisco (138esima), concessioni edilizie (112) e credito (109)

WASHINGTON - L'Italia si è piazzata 65esima su 189 Paesi nella classifica «facilità di fare impresa (Doing business, ndr)» della Banca mondiale (Wb).
Il Belpaese ha guadagnato due posizioni in graduatoria trovandosi comunque superata da vari paesi con cui solitamente non si mette a confronto - tra cui isole caraibiche o dell'Oceania, ex repubbliche dell'Est o Stati africani - mentre i suoi maggiori partner europei sono lontani decine di posizioni.

SORPASSATI DA TOGA, BOTSWANA - L'Italia è preceduta da Santa Lucia (64esima), Bielorussia, Isole Fiji, Samoa, Lussemburgo, Brunei, Bulgaria, Tonga e Botswana. E dieci gradini più in alto si piazza Panama, 55esima.

138ESIMA PER PESO FISCO - I problemi che zavorrano la Penisola in questa graduatoria sono strutturali e si trascinano da molti anni. Il primo e più rilevante resta il peso del fisco e le sue complicazioni: su questa voce l'Italia si piazza addirittura 138esima, perdendo tre posizioni rispetto allo scorso anno. Pessimo voto anche sulle procedure per ottenere concessioni edilizie, 112esima posizione e in peggioramento di 11 gradini. Molto male, secondo la Wb, anche la situazione delle imprese per ottenere credito: posizione 109 e in calo di 4 gradini.

I PROGRESSI FATTI - Male anche il piazzamento sulle procedure di attuazione dei contratti (sostanzialmente il processo civile), 103esima ma in questo caso l'Italia ha fatto un forte balzo in avanti, risalendo di ben 37 posizioni grazie alle riforme di semplificazione fatte. Da segnalare infine anche il forte progresso registrato sulle procedure di registrazione degli immobili, 20 posizioni in più a quota 34. Prima in graduatoria si conferma Singapore, seguita da Hong Kong e Nuova Zelanda. Ultime sono la Libia, la Repubblica Centro Africana e il Chad.