22 settembre 2020
Aggiornato 16:00
Telecomunicazioni

Telecom venduta alla spagnola Telefonica

La compagnia telefonica ispanica Telefonica ha acquisito il 66 per cento di Telco, la holding che detiene il controllo dell'azienda di telecomunicazioni nata dalla Sip

ROMA- Telecom parlerà spagnolo. La compagnia telefonica ispanica Telefonica ha acquisito il 66 per cento di Telco, la holding che detiene il controllo dell'azienda di telecomunicazioni nata dalla Sip. L'accordo è stato raggiunto nella notte del 23 settembre, tra gli spagnoli di Telefonica e i soci italiani, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali, presenti in Telco, la holding che controlla Telecom Italia con il 22,4 per cento del capitale.

TELEFONICA AL 66% DI TELCO - Gli spagnoli sottoscriveranno da subito un aumento di capitale da 324 milioni a 1,09 euro per azione. A seguito dell'integrale sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte di Telefonica il capitale sociale di Telco risulterà suddiviso con un assetto diverso dall'attuale portando Telefonica al 66 per cento di Telco, Mediobanca al 7,34 per cento, Intesa Sanpaolo al 7,34 per cento e Generali al 19,32 per cento.

OPZIONE 100% DAL 2014 - Telefonica inoltre ha a sua disposizione l'opzione di salire al 100 per cento di Telco dal primo gennaio 2014. In base all'accordo sottoscritto, «a decorrere dal primo gennaio 2014, Telefonica avrà la facoltà (opzione call) di acquistare per cassa tutte le azioni dei soci italiani in Telco, ad un prezzo determinato valorizzando la partecipazione di Telco in Telecom Italia al maggiore tra 1,1 euro e il prezzo di mercato delle azioni al momento dell'esercizio della opzione call. In caso di esercizio della opzione call, Telefonica sarà obbligata ad acquistare, a valore nominale, anche tutte le quote residue del prestito obbligazionario emesso da Telco detenute dai soci italiani a fronte del pagamento di un corrispettivo».

ITALIANI SCELGONO AD E PRESIDENTE - Ai soci italiani di Telco è rimasta la possibilità di indicare presidente e amministratore delegato di Telecom Italia. All'eventuale superamento della soglia del 50 per cento dei diritti di voto da parte di Telefonica, possibile dal primo gennaio 2014, la governance di Telco e di Telecom Italia sarà così articolata: per quanto riguarda Telco: il consiglio di amministrazione continuerà a essere composto da 10 membri; i soci italiani nomineranno 5 amministratori e Telefonica i restanti 5; i quorum assembleari di cui allo statuto vigente rimarranno invariati.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione della lista per la nomina degli amministratori di Telecom Italia, le parti hanno concordato che il numero degli amministratori da eleggere non sia inferiore a 13 e che, al netto degli amministratori da riservare alle liste di minoranza, i soci italiani avranno la possibilità di indicare i primi 2 nominativi della lista, mentre i restanti nominativi saranno indicati per metà dai soci italiani e per metà da Telefonica.

AUMENTO CAPITALE PER RIPIANARE DEBITI - Telco, ha proseguito la nota congiunta, «utilizzerà gli importi derivanti dall'aumento di capitale per rimborsare, immediatamente e fino a concorrenza, l'indebitamento bancario in essere in scadenza a novembre 2013. Il residuo debito bancario di Telco sarà interamente rifinanziato fino a massimi 700 milioni di euro, da Mediobanca e Intesa Sanpaolo in parti uguali, attraverso un nuovo finanziamento a condizioni di mercato».