26 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Scandalo carne equina

IKEA, tornano le polpette

«Cominciamo da Svezia, Danimarca, Finlandia e Austria», ha spiegato all'Afp una portavoce del gruppo, Ylva Magnusson, sottolineando che Ikea ha ridotto da 15 a 7 il numero dei fornitori. «Abbiamo snellito la catena per una più facile tracciabilità dei prodotti»

STOCCOLMA - Il gigante svedese Ikea ha annunciato il ritorno progressivo nei suoi ristoranti delle polpette di carne e la riduzione del numero dei suoi fornitori dopo lo scandalo della carne equina.

SNELLITA LA CATENA - «Cominciamo da Svezia, Danimarca, Finlandia e Austria», ha spiegato all'Afp una portavoce del gruppo, Ylva Magnusson, sottolineando che Ikea ha ridotto da 15 a 7 il numero dei fornitori. «Abbiamo snellito la catena per una più facile tracciabilità dei prodotti. Anche i controlli sono stati rafforzati», ha aggiunto. Ikea, che propone per il momento unicamente della carne tedesca, in seguito si rifornirà anche in Svezia e in Irlanda. Il nome e il Paese dei fornitori non sono stati resi noti. I test saranno sistematicamente effettuati su tutti i prodotti contenenti carne tritata. La reintroduzione sugli scaffali delle «koettbullar», uno dei classici della gastronomia svedese, garantita questa volta senza carne di cavallo, dovrà invece attendere.
A fine febbraio Ikea aveva ritirato la polpette dagli scaffali e dai menù dei suoi ristoranti soprattutto in Europa, ma anche dalla Malesia, dalla Thailandia, da Hong Kong e dalla Repubblica domenicana. Dopo i risultati dei primi test che confermavano la presenza dei carne di cavallo non indicata sull'etichetta, il gruppo aveva cessato anche in Svezia la vendita di specialità culinarie contenenti carne tritata.

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