27 maggio 2019
Aggiornato 10:00
Welfare | Previdenza

Mastrapasqua: Nel futuro la media degli assegni potrebbe crescere

Il Presidente dell'INPS: «Speriamo e contiamo entro quest'anno o i primi mesi dell'anno prossimo di essere in grado di far fare a tutti il calcolo della pensione, che aiuterà tutti a capire quanto ha versato e quanto otterrà e a cominciarsi a confrontare con gli operatori della previdenza complementare»

MILANO - «Speriamo e contiamo entro quest'anno o i primi mesi dell'anno prossimo di essere in grado di far fare a tutti il calcolo della pensione, che aiuterà tutti a capire quanto ha versato e quanto otterrà e a cominciarsi a confrontare con gli operatori della previdenza complementare». Lo ha detto il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, a Rai radio 1. «In Italia - spiega - manca ancora una cultura previdenziale, in pochi sanno come funziona il sistema perchè è cambiato ogni 6 mesi da 20 anni».
Il presidente dell'Inps si è dimostrato ottimista su un aumento dell'importo medio delle pensioni nei prossimi anni, dopo che il bilancio dell'Inps ha rivelato che il 52% pensionati italiani prende meno di 1000 euro. «E' un dato globale - ha spiegato Mastrapasqua - in cui sono incluse anche pensioni d'invalidità, di inabilità, integrazione al minimo, assegni sociali e quindi è una media generale, di sicuro il tema del valore delle pensioni è di attualità. Ora si lavora più a lungo e il sistema passa, cosa che potrebbe consentire assegni più ampi, anche se tutto questo si scontra con la crisi del Paese da cui bisogna fare il massimo sforzo per uscire».

Tempi lunghi su soluzione esodati ma ok a fondo - «Ad oggi sono più di 130mila persone sono salvaguardate, c'è massima attenzione, la creazione di un fondo di salvaguardia è un fatto positivo, potrà essere alimentato a seconda della necessità. Non è una cosa che può risolversi da qui a fine anno ma avere un fondo che si alimenta con gli eccessi e la non rivalutazione delle pensioni sopra tre volte il minimo rappresentano un buon punto di partenza».
«Governo e Parlamento - ha proseguito - stanno dando prova di grande di grande responsabilità anche se devono scontrarsi con risorse finanziarie a disposizione».

Bersani: Risolvere la questione - «Non possiamo considerare chiusa la partita delle pensioni se non si risolve la questione degli esodati». Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, in un passaggio del suo comizio, a Novi di Modena, dedicato alla riforma delle pensioni.