9 agosto 2022
Aggiornato 10:00
Banche | Bilanci - 2° Trimestre

Credit Agricole, sui risultati pesa la crisi greca

La terza banca francese archivia il secondo trimestre con una diminuzione del 67% negli utili netti a 111 milioni di euro, sopratutto a causa di 370 milioni di perdite alla controllata greca Emporiki, per la quale sta accelerando le procedure di vendita e per la svalutazione da 427 milioni della sua partecipazione in Intesa San Paolo

PARIGI - Redditività in forte calo per il Credit Agricole, terza banca francese, che archivia il secondo trimestre con una diminuzione del 67% negli utili netti a 111 milioni di euro, sopratutto a causa di 370 milioni di perdite alla controllata greca Emporiki, per la quale sta accelerando le procedure di vendita e per la svalutazione da 427 milioni della sua partecipazione in Intesa San Paolo nella quale la sua quota è oramai scesa al 2%.

NOTE NON TUTTE NEGATIVE DALL'ITALIA - Jean Paul Chifflet, amministratore delegato della 'banque verte' nel presentare i risultati ha dichiarato che «in alcune settimane» potrebbe essere raggiunto un accordo per la vendita della banca greca Emporiki, comprata nel 2006 per 2,2 miliardi ma che sin da allora ha accumulato perdite ed è costata svalutazioni per 6 miliardi di euro.
Note non tutte negative dall'Italia, il secondo mercato per il Credit Agricole dove la controllata Cariparma ha evidenziato una «buona resistenza», mettendo a segno un incremento del 9% nei ricavi nel secondo trimestre.
Come le sue concorrenti francesi maggiori, Bnp Paribas e Societè Generale anche il Credit Agricole - rileva il Financial Times - sta ristrutturandosi, riducendo le sue attività di bancarie d'investimento e per le imprese.