12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
I dati della Guardia di Finanza

Capitali in fuga, in 7 mesi sequestrati 41 milioni di Euro e 570kg di oro

L'incremento della valuta sequestrata è superiore del 78% rispetto all'analogo periodo del 2011, quando erano stati sequestrati 23,2 milioni di euro in 2.278 interventi. Non solo valuta e titoli, ma anche preziosi. Nei primi 7 mesi del 2012 sono stati sequestrati 88 kg di oro grezzo e 570 kg di argento

ROMA - Ammonta a oltre 41 milioni di euro la valuta sequestrata dalla Guardia di Finanza nei primi sette mesi dell'anno presso i valichi di frontiera, negli aeroporti e nei porti, in 2.638 interventi.
L'incremento della valuta sequestrata è superiore del 78% rispetto all'analogo periodo del 2011, quando erano stati sequestrati 23,2 milioni di euro in 2.278 interventi.
Non solo valuta e titoli, ma anche preziosi. Nei primi 7 mesi del 2012 sono stati sequestrati 88 kg di oro grezzo e 570 kg di argento; nello stesso periodo del 2011 erano stati sequestrati 45 kg d'oro e 179 di argento.

Negli ultimi giorni al «Leonardo da Vinci» di Fiumicino i finanzieri hanno scoperto un'imprenditrice cinese che aveva nascosto all'interno degli assorbenti e nell'imbottitura del reggiseno quasi 100.000 euro. Un imprenditore italiano con attività in Etiopia viaggiava, invece, con 122.000 euro nascosti nel doppiofondo del trolley. All'aeroporto di Firenze un imprenditore cinese di Prato era in partenza per Shangai con 180.000 euro nascosti nella fodera di alcune giacche che portava con se come campionario prodotto dalla sua azienda. All'aeroporto Malpensa c'è il sistema informatico «Acrapax», messo a punto dai finanzieri con la collaborazione dei tecnici informatici dell'aeroporto, per scovare i viaggiatori che tentano di eludere i controlli frazionando le somme, come nel caso di un gruppo di cingalesi che, dopo i primi sequestri, avevano deciso di ripartire gli importi tra più connazionali che varcavano insieme.

I sistemi di occultamento scoperti sono i più fantasiosi. Un pacchetto di sigarette può arrivare a valere fino a 10.000 euro, nascondendo una banconota da 500 in ogni sigaretta, come sapeva bene il cinese che tentava di uscire dall'Italia dall'aeroporto di Fiumicino con 1 stecca ed alcuni pacchetti sfusi, denari che non sarebbero «andati in fumo». Tre italiani, invece,viaggiavano in gruppo verso Praga con 211.000 euro nascosti nelle parti intime ed in doppifondi ricavati nelle cinture.

Ma i finanzieri si avvalgono anche dell'infallibile fiuto dei «cash dog», cani addestrati a cercare il denaro e i risultati sono subito arrivati: Tango, il labrador di 4 anni che pattuglia le partenze dell'aeroporto di Malpensa, ha segnalato un cingalese che aveva nascosto 424.000 euro nella sua pesante valigia stracolma di vestiti. Il fratello «Cash» presidia, invece, il valico di Ponte Chiasso; altri cani addestrati per la ricerca di valuta sono schierati nei principali aeroporti.

Non solo evasione fiscale, ma anche truffe e riciclaggio dietro la «fuga» del denaro.

Ne sanno qualcosa il giovane colombiano di 19 anni fermato dai finanzieri di Malpensa con 525.000 euro, figlio di narcos arrestati dall'Interpol oppure la coppia che nei mesi scorsi era stata sorpresa al valico di Ugovizza con 350.000 euro, un italiano ed un'ucraina i cui modesti redditi non avevano potuto giustificare il possesso di una così elevata somma, nascosta negli stivali, nella borsa e nel giaccone della donna.

A Ponte Chiasso, invece, i finanzieri hanno fermato auto modificate con doppifondi per nascondere i soldi ai controlli della fiamme gialle. Il caso più eclatante scoperto nei mesi scorsi è quello dell'Audi A3 fermata al valico di Bizzarone (CO) con 1.000.000 di euro nascosto in un vano dietro al contachilometri oppure la Scenic con il doppiofondo nel pavimento in cui l'agente immobiliare, che pensava di farla franca passando dal valico di Drezzo (CO), aveva nascosto 400.000 euro. Nei sedili di una piccola Ford erano, invece, nascosti i 100.000 euro che uno svizzero in transito a Chiasso portava con se; l'uomo, poi, si è ripresentato poche ore dopo e, nuovamente controllato, mentre si lamentava asserendo di essere perseguitato, saltavano fuori altri 26.000 euro.

Non solo valuta e titoli, ma anche «oro», come nel caso dei 50 kg. che il cinquantenne varesino, titolare di un negozio di alimentari in viaggio con la giovane figlia, tentava di portare via nascosti nel vano ricavato sotto uno dei sedili.

Nei primi 7 mesi del 2012 sono stati sequestrati 88 Kg. di oro grezzo e 570 kg di argento; nello stesso periodo del 2011 erano stati sequestrati 45 kg. d'oro e 179 di argento.

Anche l'incremento della valuta sequestrata, superiore del 78% rispetto all'analogo periodo del 201, quando erano stati sequestrati 23,2 milioni di euro in 2.278 casi, è legato al potenziamento dei controlli della Guardia di Finanza. Le novità normative introdotte a marzo 2012 dal decreto legge n. 16 hanno, invece, inasprito le sanzioni a carico dei trasgressori: a carico di chi tenta di varcare i confini trasportando contanti o titoli di importo superiore a 10.000 euro senza dichiararli, è prevista la sanzione amministrativa dal 30% al 50% della somma superiore alla soglia, sanzione che viene ridotta (dal 10% al 30%) per eccedenza non superiore ai 10.000 euro. E' anche prevista la possibilità di estinguere immediatamente la violazione, se l'eccedenza non supera 40.000 euro ed una volta ogni cinque anni, pagando il 15% dell'importo eccedente il limite anzidetto (o il 5% se l'eccedenza non supera i 10.000 euro).