9 marzo 2021
Aggiornato 07:00
Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Al via la ricerca del Superiore per ridurre l’effetto «deriva»

Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore avvia la ricerca per ridurre l’effetto «deriva», ovvero lo spargimento dei fitofarmaci fuori dai vigneti, e trovare una soluzione alternativa all’uso di mezzi aerei

VALDOBBIADENE - Si avvicina la maturazione delle uve e con l’inizio di agosto si chiuderà il periodo dei trattamenti fitosanitari in vigneto. Il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e l’Università degli Studi di Padova sono però già al lavoro per realizzare il progetto che avrà l’obiettivo di adeguarsi in anticipo alle nuove normative europee, in vigore dal 2014, e rispondere alle preoccupazioni dei cittadini. Il lavoro prevede tre azioni tutte volte in modi diversi a contenere la deriva dei trattamenti fitosanitari nei vigneti della docg, ovvero ridurre la possibilità che le goccioline escano dal vigneto.

La prima prevede lo studio di un impianto a terra semifisso per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, da utilizzare nelle aree di alta collina, non percorribili dai trattori e per questo trattate con l’elicottero. In questo modo da un lato sarà preservata la viticoltura eroica di questi territori estremi, dove le pendenze sono ragguardevoli anche per il lavoro manuale, imponendo ai viticoltori, spesso persone anziane, un lavoro gravoso e fisicamente debilitante. Dall’altro, l’impianto potrebbe offrire in futuro un’alternativa all’uso dell’elicottero.

La seconda azione è finalizzata alla messa a punto di un «kit antideriva» composto da attrezzature ed accessori da applicare sulle irroratrici per impedire lo spargimento della miscela al di fuori del vigneto. In questo modo si potrà limitare lo sconfinamento dei prodotti al di fuori dei vigneti e luoghi pubblici, evitando ai produttori di ricadere in infrazioni previste dal Regolamento di Polizia Rurale. La terza prevede il calcolo della fascia di rispetto (ovvero la distanza tra dove avviene il trattamento e dove il prodotto non deve arrivare) in base al tipo di macchina irroratrice, alla tossicità del prodotto e alla presenza di barriere verticali, cosi da poter adeguare secondo le esigenze la tipologia di attrezzatura specifica.

Le prestazioni del prototipo di impianto semifisso e del kit antideriva saranno valutate da un pool di specialisti, mentre la deriva sarà valutata attraverso l’analisi di cartine idrosensibili che segnalano la precisione durante le distribuzioni.
Oltre a rispondere alle esigenze di sicurezza per i cittadini, lo studio permetterà al Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore di adeguarsi in anticipo ai requisiti che, dal 2014, saranno richiesti dalla Dir. 128/2009 dell’Unione Europea, che diverrà più restrittiva per garantire un livello sempre maggiore di protezione dell’ambiente e della salute.