21 settembre 2019
Aggiornato 02:00
La più grave dal 1956

Si aggrava la siccità nel Midwest, prezzi agricoli alle stelle

La devastazione delle colture ha portato i maggiori cereali, mais, frumento e soia, a prezzi record, mentre i bovini, sottoposti a stress da caldo, hanno ridotto fortemente la produzione di latte. Segretario dell'Agricoltura: «Pronto a fare la danza della pioggia»

NEW YORK - Colture danneggiate, prezzi del cibo in aumento e il segretario dell'Agricoltura disposto a fare la danza della pioggia. E' questo il preoccupante quadro che si presenta negli Stati Uniti a causa della siccità che sta mettendo in ginocchio il Midwest, la più grave dal 1956 secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), l'ente nazionale preposto al monitoraggio climatico.
La devastazione delle colture ha portato i maggiori cereali, mais, frumento e soia, a prezzi record, mentre i bovini, sottoposti a stress da caldo, hanno ridotto fortemente la produzione di latte. «Mi metto in ginocchio tutti i giorni e sto pregando anche in questo momento» ha dichiarato il segretario dell'Agricoltura, Tom Vilsack, all'Huffington Post, dopo un incontro con il presidente Barack Obama.  «Se conoscessi una preghiera o una danza della pioggia la farei».

Nelle ultime 24 ore le quotazioni dei cereali hanno raggiunto cifre da record: nelle contrattazioni notturne al Chicago Board of Trade il mais è salito del 57 per cento rispetto a giugno, toccando 8,08 dollari al bushel (l'unità di misura statunitense equivalente a circa 24 chilogrammi). Il prezzo del frumento ha invece raggiunto il livello più alto dall'agosto 2008, raggiungendo 9,83 dollari a bushel. «Ora è giunto il momento della soia», ha commentato Don Roose, analista di US Commodities in Des Moines, un'azienda di consulenza in campo agricolo.«Le prossime due settimane saranno molto critiche. Ci sono possibilità di una catastrofe per i semi di soia», che intanto hanno toccato i 17,16 dollari. Le conseguenze della siccità negli Stati Uniti, aggravate dal maltempo che sta colpendo la Russia, altro gigante nella produzione di cereali, si faranno sentire a livello globale: l'America è il secondo esportatore mondiale di mais, il primo di frumento e soia.