21 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Energie rinnovabili

Fotovoltaico, Power-One incontra gli studenti americani

Alta tecnologia, prodotti altamente innovativi e ricerca: gli universitari americani si trovano ad Arezzo e precisamente a Terranuova Bracciolini, dove dagli anni 70, è ospitata una delle eccellenze della green economy mondiale, la Power-One

AREZZO - I ruoli si sono invertiti. Sembra ormai lontano il tempo in cui gli studenti, futuri ricercatori, andavano dall’altra parte dell’oceano per approfondire e migliorare il loro percorso formativo sulle energie rinnovabili. Alta tecnologia, prodotti altamente innovativi e ricerca: gli universitari americani si trovano ad Arezzo e precisamente a Terranuova Bracciolini, dove dagli anni 70, è ospitata una delle eccellenze della green economy mondiale, la Power-One.

Nei giorni scorsi un gruppo di studenti del corso di laurea in Ingegneria ambientale e ecosostenibile dell’Università di Oklahoma hanno visitato la fabbrica Power-One soffermandosi soprattutto nel Centro di Ricerca e Sviluppo per le Energie Rinnovabili.

«Si, è vero - spiega Paolo Casini, Vicepresidente Marketing , leader nella produzione di inverter fotovoltaici - le porte della Power-One sono sempre aperte agli studenti. Crediamo molto nella collaborazione fra aziende e università e lavoriamo quotidianamente affinché il network fra scuola- imprese possa essere agevolato e potenziato. È bene che si cominci a pensare anche ad una logica di cooperazione continuativa con il mondo industriale. In questo momento l’università è quasi del tutto estranea all’industria e questo è vero anche per quelle facoltà che, come ingegneria, dovrebbero preparare i futuri dirigenti aziendali e i futuri imprenditori».

Power-One è un’azienda di capitali americana quotata al Nasdaq di New York (PWER). La struttura italiana, tuttavia, è quella che la società americana ha acquisito per avere una presenza nel settore delle energie rinnovabili.

«La nostra tecnologia - conclude Paolo Casini - è stata esportata in America, non viceversa, come spesso, ed erroneamente, si crede. Investiamo nella ricerca il 3,5 % del nostro fatturato, selezioniamo i migliori ingegneri e mettiamo a loro disposizione gli strumenti più innovativi presenti sul mercato, questo è il passaggio fondamentale che ci ha permesso di essere leader mondiale nel settore fotovoltaico».