14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
La riforma delle pensioni Monti-Fornero

Pensioni: Galli, no al reinserimento forzoso degli esodati

Così, il direttore generale di Confindustria sull'ipotesi di far tornare gli esodati al lavoro, magari proprio nelle imprese di provenienza. Fornero: Non ho soluzione in tasca, la troveremo. Dura la Camusso: Il Governo ha creato il problema, lo risolva

ROMA - «Diciamo che questo è un problema sociale serio, spero che il ministero riesca arrivare una qualche soluzione ma questa non può comportare il reinserimento forzoso di queste persone nelle aziende da cui sono usciti. I posti di lavoro che queste persone ricoprivano, oggi non ci sono più e non si può sicuramente imporre ad un'impresa di riassumere una persona, le aziende devono essere libere di assumere le persone che ritengono sia opportuno avere». Così, il direttore generale di Confindustria L'economia in tasca del Gr Rai sull'ipotesi di far tornare gli esodati al lavoro, magari proprio nelle imprese di provenienza.

L'ipotesi degli incentivi è un'idea - Commentando le ipotesi sulle quali il governo sarebbe al lavoro, Galli osserva: «sicuramente quella degli incentivi è un'idea che si può prendere in considerazione ma sulla base di questi incentivi le aziende devono essere libere di valutare se vi è una convenienza ad assumere queste persone oppure no». Galli poi commenta poi la possibilità di un tavolo comune con governo, sindacati e imprese sulla questione: «noi finora non lo avevamo chiesto ma se a un certo punto il governo dovesse concretizzare queste ipotesi e mettere in campo gli incentivi è assolutamente opportuno che ci ascoltino, perlomeno per valutare se quegli incentivi sono efficaci oppure no».
Infine, sul problema del credito alla imprese, dice: «la situazione del credito è molto, molto difficile. A marzo secondo i dati a disposizione c'è stato qualche miglioramento, ma rispetto ad una situazione che era già molto pesante: è difficile essere ottimisti ora sulla situazione del credito. Sicuramente sta diventando un'emergenza sociale: ci sono moltissime imprese che chiudono o si trovano in difficoltà sul piano della liquidità e non riesco a far fronte ai debiti con le banche. Sicuramente è una situazione molto difficile».

Fornero: Non ho soluzione esodati in tasca, la troveremo - «Ho scritto una lettera ai sindacati per trovare una soluzione. Il ministro non ce l'ha in tasca. Ma la troveremo». Lo avrebbe detto, secondo quanto riporta Panorama.it, il ministro del Welfare, Elsa Fornero, all'assemblea dei lavoratori dell'Alenia.
«Per i vostri esodati faremo una ricognizione - ha aggiunto - non credo però che i dipendenti di Alenia rientrino tra i 65mila già calcolati perché questi comprendono quelli che sono già fuori. Per gli altri servono nuovi provvedimenti».

La riforma è stata una botta ma il malato era grave - «Abbiamo lavorato per 21 giorni alla riforma delle pensioni per evitare la crisi finanziaria. La riforma delle pensioni è severa? Certo che si. Sono 20 anni che si fanno riforme delle pensioni e tutte le volte c'era un motivo per bloccarla perché erano graduali. Questa è stata una botta. Lo ammetto. Ma quando il malato è grave, non ci sono alternative».
«Ci siamo trovati con una crisi finanziaria che significava trovarsi di punto in bianco senza la possibilità di pagare le pensioni», ha aggiunto. Sulle pensioni d'oro «quanto abbiamo proposto ci sembra abbastanza drastico. - ha concluso - se il prossimo Governo politico vorrà inasprirle ulteriormente, che lo faccia».

Camusso: Il Governo ha creato il problema, lo risolva - «Non c'è confusione, c'è un Governo che tenta di non trovare una soluzione e che continua a inventarsi cose che non hanno nessuna possibilità». Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, parlando del tema degli esodati e aggiungendo di «non avere notizie» della convocazione promessa dal ministro del Welfare, Elsa Fornero.

Airaudo: Chiederemo il rispetto delle vecchie regole - «I lavoratori vogliono essere ascoltati, non vogliono solo ascoltare la spiegazione della riforma. Chiederemo il ripristino dell'articolo 18, chiederemo, anzi lo chiederanno i lavoratori, che sulla precarietà si faccia un intervento serio verso la stabilizzazione, e chiederemo che gli esodati possano andare in pensione con le regole che hanno firmato quando hanno scelto di lasciare, con i vari accordi, l'azienda. Peraltro in Alenia, l'azienda dove arriverà oggi il ministro Fornero, di esodati ce ne sono parecchi». Lo ha affermato Giorgio Airaudo, membro della segreteria nazionale della Fiom al Gr3 Rai parlando della visita odierna del ministro del Welfare, Elsa Fornero all'Alenia.