7 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
La riforma delle pensioni Monti-Fornero

Pensioni: FLI sollecita il Governo, su esodati si passi ai fatti

Luigi Muro, capogruppo Fli in Commissione Lavoro, Marco Marazza, Responsabile Dipartimento Welfare di Fli e Aldo Di Biagio segreteria politica Fli: Pronti a fare proposte, assurda la fumosità e incertezza del Ministero. Vendola: Operatori sicurezza meritano attenzione

ROMA - «Il Governo tra tentennamenti, dati poco chiari e posizioni contrastanti sembra non trovare alcuna via di uscita per la situazione degli esodati e mobilitati. E' il momento di passare ai fatti». E' quanto dichiarano in una nota congiunta Luigi Muro, capogruppo Fli in Commissione Lavoro, Marco Marazza, Responsabile Dipartimento Welfare di Fli e Aldo Di Biagio segreteria politica Fli, a margine di un tavolo tecnico con i rappresentanti del Comitato Esodati d'Italia.
«Appare assurdo - spiegano - che il Ministero non conosca il numero esatto dei lavoratori appartenenti alla categoria, altrettanto assurdo è pensare di non poter trovare una soluzione perché non ci saranno risorse per tutti, mostrando un approccio al limite della liceità». «Quali sono i criteri adottati dall'Amministrazione? - si chiedono - chi saranno i fortunati che rientreranno nelle risorse disponibili? Per il momento è tutto fumoso». E Concludono: «Fli porterà proposte mirate già nel prossimo ddl lavoro perché lo Stato non può dimenticare migliaia di famiglie in nome di una non certa logica operativa che rischia di mortificare il senso di fiducia dei cittadini».

Vendola: Operatori sicurezza meritano attenzione - Il Governo deve «prestare attenzione» al «malcontento» degli operatori della sicurezza causato dalla riforma delle pensioni. Lo chiede il leader di Sel Nichi Vendola: «Le ragioni del malcontento che serpeggia tra gli operatori del 'comparto sicurezza' (carabinieri, poliziotti e finanzieri) e i complessi problemi che furono posti tempestivamente all'attenzione del nuovo esecutivo fin dal gennaio scorso dal vicecapo della polizia Francesco Cirillo, nella sua audizione in Senato, meritano grande attenzione da parte del governo».
«I provvedimenti del sistema pensionistico - ha proseguito il leader di Sel - toccano aspetti essenziali della condizione lavorativa degli operatori e delle operatrici del settore sicurezza, quali la tutela previdenziale della specificità del comparto, e di questioni direttamente collegate alla sicurezza e all'ordine pubblico del Paese. Nel frattempo, come i fatti dimostrano, si moltiplicano sul territorio le urgenze di controllo e lo stesso decreto che ha alleggerito la presenza di detenuti nelle carceri pone problemi inediti, legati in particolare al possibile uso delle camere di sicurezza per gli arrestati in flagranza». Ha concluso Vendola: «L'insieme di questi fattori evidenzia aspetti preoccupanti su cui è necessario e auspicabile che il governo intervenga con tempestività, chiarezza e responsabilità».