20 luglio 2024
Aggiornato 15:30
5a Fiera professionale per l'edilizia e l'architettura

Roma: teatro del dibattito sulle smart city e lo smarter building

A Expoedilizia si discuterà di idee e progetti per ripensare le nostre città in un’ottica green

ROMA - La città del futuro sarà intelligente: il trasporto pubblico sarà a basso impatto ecologico, i centri storici diventeranno aree pedonali, gli edifici sfrutteranno solo fonti d’energia pulita e le aree verdi si moltiplicheranno. Non si tratta di una visione fantascientifica, ma degli obiettivi fissati dal «Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche» che ispira il Focus Smart City - Smarter Building, due giornate di seminari e tavole rotonde per discutere di una nuova idea di spazio urbano, che animano in questi giorni i padiglioni di Fiera Roma, che ospitano Expoedilizia, la fiera professionale per l’edilizia e l’architettura (Fiera Roma, 22-25 marzo).

Diventa infatti sempre più urgente riflettere sul futuro delle nostre città in un’ottica di sviluppo sostenibile ed è proprio per questo motivo che per l’edizione 2012 della manifestazione, si è deciso di dedicare Working with Nature - il progetto nato per promuove la riflessione sulle migliori soluzioni eco-sostenibili per i centri urbani – al tema delle smart city. Organizzato in collaborazione con il Gruppo LAND, coordinato dall’architetto Andreas Kipar e dall’agronomo Giovanni Sala, il Focus sarà animato da architetti, ingegneri, urbanisti e paesaggisti, con momenti di discussione e analisi di case history nazionali (come Pandora, il progetto di edificio connesso ed ecosostenibile, ideato da VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia) e internazionali.

Roma è al centro del dibattito con la presentazione di Arcipelago Verde, un progetto promosso dall’Assessorato alle Politiche Ambientali e del Verde Urbano di Roma Capitale. Una nuova visione per gli spazi aperti della capitale che affianca alla tutela una strategia che ha come obiettivo l’attivazione del territorio al fine di costituire un nuovo sistema di aree verdi lungo il Raccordo Anulare connesse alle nuove centralità. Un arcipelago di aree destinate a comporre la nuova corona verde della città.

«Arcipelago Verde – dichiara Andeas Kipar, coordinatore del Gruppo Land che ha realizzato il progetto - darà una nuova identità a Roma Capitale, perché riesca a trovare il suo posto, come protagonista, all’interno del movimento delle Green City».

Roma diventa così teatro di un acceso dibattito che vuole delineare le prospettive future di un’edilizia intelligente, attraverso il confronto su temi fondamentali per uno sviluppo urbano sostenibile: dai sistemi di gestione per il controllo abitativo in un’ottica di efficienza energetica, allo sviluppo armonico del verde urbano; dalle metodologie di Smart Lighting alle soluzioni per una mobilità sostenibile attraverso la creazione di reti e l’uso di fonti rinnovabili, sino al co-housing, un nuovo modo di pensare la propria modalità di fruizione degli spazi abitativi, Working with Nature dimostrerà come è possibile rendere smart le nostre città.

«E’ proprio con l’obiettivo di fondere cultura ambientale e tecnologia per ricreare un’architettura che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell’ambiente che nasce ‘Building green futures’ – spiega Mario Cucinella, architetto di fama internazionale tra i relatori di Working with Nature - La nostra sfida è quella di integrare architettura sostenibile e energie rinnovabili, reinventando l’ambiente costruito perche’ questo diventi soluzione, e non ostacolo, ai problemi energetici e di gestione delle risorse naturali».

 «Per battere la crisi – dichiara Ermete Realacci, autore di «Green Italy» e intervenuto alla due giorni di dibattito - è necessaria un’alleanza tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere che possono traghettarci verso un paese più desiderabile e più competitivo»

Tra i relatori della due giorni, architetti di rilevanza internazionale come Andrew Kranis che illustrerà le proprie visioni progettuali legate a «Tiber linear park: an eco-structural bridge» e membri provenienti dalle Associazioni e Fondazioni europee di «Green City» per parlare dell’esperienza nell’ambito dell’architettura sostenibile di altre città: dall’Ungheria Zsolt Somorjai-Tamàssy, mentre dal Regno Unito ci sarà Mark Long.