23 ottobre 2019
Aggiornato 20:30
Mazzolada e il Lison Classico, la storia di un vitigno destinato a scomparire

Quando vino fa rima con ambiente

Rifuggire dalle mode per rispettare un territorio. E’ con questa filosofia che nasce il Lison Classico Mazzolada, azienda situata nel cuore della denominazione Lison Pramaggiore, in provincia di Venezia

VENEZIA - Rifuggire dalle mode per rispettare un territorio. E’ con questa filosofia che nasce il Lison Classico Mazzolada, azienda situata nel cuore della denominazione Lison Pramaggiore, in provincia di Venezia. Qui il progetto della famiglia Genovese nasce negli anni Novanta ma è all’inizio del Duemila che l’azienda decide di investire con decisione nel vitigno autoctono per eccellenza: il Tocai. La diatriba con l’Ungheria è però già in atto e la perdita del nome ormai sicura. Per questo nel Lison Pramaggiore la varietà è in procinto di essere espiantata, tanto che iniziano a mancare le barbatelle. Ma il Tocai è, per questo territorio, la varietà più vocata e Mazzolada decide quindi di recuperare un vigneto del 1963, individuato dall’agronomo Renzo Gaiata, che ha prelevato il materiale genetico per propagarlo. Una volta giunto ai Vivai Cooperativi Rauscedo, però, si nota che questo biotipo di Tocai è diverso dagli altri conosciuti. Mazzolada diventa così l’artefice del recupero di una varietà straordinaria, conosciuta localmente con il nome Sauvignonasse, e celebra questo evento con la produzione del vino «L’Ultimo Tocai», che commemora anche la perdita del nome.

Oggi le uve Tocai dei vigneti di proprietà diventano il Lison Classico Mazzolada, vino bianco di struttura e carattere. Al vitigno storico si affiancano nuovi impianti con altre selezioni clonali. La vinificazione avviene in modo separato per singola parcella, solo al momento del blend avviene l’assemblaggio delle basi che danno il Lison Classico.
La storia del Tocai Mazzolada riassume la filosofia aziendale, basata sul rispetto della natura. Se così non fosse stato, probabilmente il vecchio vigneto di Tocai sarebbe stato espiantato come tutti gli altri.
I terreni Mazzolada si trovano in posizione leggermente sopraelevata rispetto al territorio circostante, caratteristica che li ha sempre distinti anche in passato. Prova ne è il frassino di più di 250 anni, situato al centro dei vigneti ed inserito nel censimento degli alberi antichi del veneziano come l’esemplare più vecchio di tutta la provincia. Si tratta di un patrimonio ambientale che Mazzolada custodisce e valorizza; proprio per questo, uno dei prodotti di punta è stato chiamato «Vigna del Frassino».

TENUTA MAZZOLADA: L'azienda si trova a Portogruaro (Ve), tra il Veneto Orientale e la Bassa Friulana, in una delle zone più vocate alla viticoltura d'eccellenza. La Famiglia Genovese acquista la proprietà nel 1985, ereditando con essa la tradizione e la cultura millenaria della produzione di vini pregiati. Oggi la tenuta si estende per 126 ha, di cui 91 ettari a vigneto e interamente coltivati in zona a denominazione di origine controllata. La qualità della produzione è testimoniata dai numerosi premi ricevuti in questi anni dai vini Mazzolada in occasione dei più importanti concorsi enologici.