23 settembre 2020
Aggiornato 04:00
Domani convegno dedicato all’allevamento suinicolo, fra genetica e accesso al credito

Suinicoltura, la sfida del mercato alle porte

Nell’analisi sul comparto suino, il prof. Gabriele Canali dell’Università Cattolica di Piacenza e direttore del Crefis, tratteggia una previsione dell’andamento dei listini per il 2012 e invita gli allevatori a non aumentare le produzioni. Il futuro del comparto si gioca anche grazie all’export

VERONA - «Il segreto sarà mantenere un corretto bilanciamento fra domanda e offerta. La rotta è quella giusta, ma bisognerà che gli allevatori di suini riescano a contenere le produzioni anche per i prossimi mesi. Altrimenti, con un aumento di animali allevati, si rischia nel secondo semestre dell’anno di rivivere una sofferenza dei listini». Così il prof. Gabriele Canali dell’Università Cattolica di Piacenza, direttore del Crefis (Centro ricerche delle filiere suinicole).
Allevatori di suini a convegno. Suinicoltura in equilibrio e all’attenzione di Fieragricola (www.fieragricola.it), grazie al convegno organizzato dall’Associazione nazionale allevatori suini (Anas), in programma domani alle ore 15 (Sala Centro congressi Arena, tra i padiglioni 6 e 7, Sala Puccini).
Il convegno, che sarà moderato da Giovanni De Luca, caporedattore de L’Allevatore magazine dell’Associazione italiana allevatori, riguarderà «Le sfide che attendono la suinicoltura italiana: il contributo di Anas e delle genetica italiana».
Fra gli interventi, il presidente di Anas, Andrea Cristini, Marco Bellocchio e Giuseppe Bignardi di Agriventure, che parleranno dell’accesso al credito delle aziende.

Export italiano penalizzato, quotazioni dei suini in equilibrio. In termini di mercato, il prof. Canali invita la filiera suinicola a svolgere una riflessione, partendo da un dato oggettivo: «La ripresa dei listini che si è innescata nei mesi scorsi, a livello europeo ed italiano, è dovuta alla contrazione dell’offerta, come risposta di aumento dei costi delle materie prime e dell’alimentazione. Se, come ha previsto la Fao, nei prossimi mesi i prezzi delle materie prime rallenteranno e i prezzi dei suini rimarranno alti, c’è il rischio concreto che la produzione suinicola risalga nel corso dell’anno, con effetti non graditi per i prezzi delle carni».
Secondo il responsabile del Crefis, la competitività della suinicoltura passa inevitabilmente anche dalla salute animale. E in un mercato in crisi di consumi alimentari come quello italiano, l’export si rivela una strategia vincente per l’interprofessione delle carni suine. Purtroppo, però, come ricorda Canali, «le potenzialità di esportazione di carne suina e di prodotti derivati dell’Italia sono condizionate negativamente dalla persistente impossibilità del nostro Paese di dichiararsi esente dalle principali patologie che interessano il settore».
Un esempio concreto. Nel corso del 2011, la Corea del Sud - a seguito di una epidemia di afta epizootica - è stata costretta a raddoppiare le importazioni di carni suine, creando importanti opportunità per gli Stati Uniti, il Canada e anche per altri Paesi europei. L’Italia? Fuori dal business, dal momento che la Corea del Sud, così come la maggior parte dei Paesi del mondo, richiede l’eradicazione di determinate patologie, per le quali il nostro Paese, seppure rappresenti una punta avanzata sia per i controlli che per la salubrità animale, non è ancora ufficialmente indenne. Si pagano massicciamente casi isolati di epizoozie, penalizzando l’export di salumi Made in Italy.

Zoosystem: domani il confronto europeo della razza Holstein. La zootecnia rappresenta l’anima di Fieragricola, con una vetrina di circa 750 animali fra bovini da latte, ovicaprini, avicoli, conigli, razze bovine da carne iscritti a Libro genealogico, oltre naturalmente alle strutture, le tecnologie e le attrezzature per l’allevamento da reddito, i prodotti per la nutrizione e la salute animale, i centri di fecondazione e le società per la commercializzazione del seme, gli strumenti e gli apparecchi veterinari.
Domani, a partire dalle ore 9, sul ring di Fieragricola prenderà il via l’11ª edizione dello «European Open Holstein Show» (la diretta con i risultati sul sito www.dairyshow.it), organizzato dall’Associazione provinciale degli allevatori di Verona (in collaborazione con l’Anafi, l’Associazione nazionale allevatori Frisona italiana), che vede sfilare in gara le migliore vacche di razza Holstein dell’Europa. La premiazione finale a partire dalle 17,30.

Sabato la razza Bruna nel ring di Fieragricola. Calcheranno il ring di Veronafiere anche le bovine di razza Bruna, per la 44ª mostra del Libro genealogico nazionale (sabato 4, dalle ore 9, le finali), ma anche per la 7ª mostra nazionale del Bruna Junior Club e la 16ª Rassegna genetica italiana, oltre ai prodotti del circuito certificato «disolabruna». Tutti eventi organizzati dall’Associazione italiana allevatori di razza Bruna (Anarb) e che rappresentano – accanto allo spettacolo – un approfondimento didattico «live» per le scuole di agraria. Al momento sono oltre 300 gli animali iscritti in arrivo da tutta Italia.
Ancora, la Rassegna Italialleva - Aia, mostra tecnico-divulgativa delle specie e razze allevate in Italia, sarà organizzata dall’Associazione italiana allevatori, in collaborazione con le associazioni nazionali di allevatori di razza e specie.