5 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Italia in pole position: nel 2010 investimenti +136%, e la crescita continua

Rinnovabili, tra il 2011 e il 2030 nel mondo verranno investiti 7 trilioni di dollari

Le aziende agricole, le amministrazioni, le imprese agroalimentari e i privati che vogliono entrare in un settore in così forte espansione, si incontreranno a Cremona nell’ambito di BioEnergy Italy (15-17 marzo 2012)

CREMONA - I dati di settore parlano chiaro: l’ultimo report di Bloomberg New Energy Finance (novembre 2011) prospetta un futuro di grandi investimenti in tutto il mondo per quanto riguarda le rinnovabili.
Si passerà dai 195 miliardi di dollari investiti nel 2010 ai 395 miliardi previsti per il 2020, fino ai 460 miliardi nel 2030; in totale nei prossimi 20 anni la crescita esponenziale del settore richiederà 7 trilioni di dollari di nuovo capitale, e le fonti rinnovabili passeranno dall’attuale 12,6% della produzione di energia primaria totale nel mondo al 15,7% nel 2030.

In questo contesto, l’Italia sta giocando un ruolo da protagonista: aziende agricole, imprese agroalimentari, e amministrazioni territoriali hanno capito le potenzialità dell’investimento, e stanno entrando sempre più spesso nel comparto. Tanto che nel 2010 l’Italia era al 4° posto a livello mondiale (dopo Cina, Germania e USA) per investimenti in fonti rinnovabili di energia, con una crescita del 136% rispetto all’anno precedente.
Le opportunità di produrre nuovo reddito sfruttando il sole o gli scarti dell’allevamento, della trasformazione agroalimentare, della cura del verde, dei rifiuti urbani, oppure ancora le colture energetiche, sono particolarmente ghiotte; occorre tuttavia essere molto preparati al settore e alle sue moltissime sfaccettature.
Per questo l’appuntamento clou per chi opera nella produzione di energia da fonti rinnovabili (o sta pensando di entrare nel business), sarà alla Fiera di Cremona in occasione di BioEnergy Italy, il salone delle fonti rinnovabili in programma dal 15 al 17 marzo 2012. Qui sarà possibile non solo toccare con mano la migliore tecnologia europea del settore (dei 142 espositori dell’ultima edizione, 26% erano esteri), ma soprattutto partecipare a presentazioni, workshop, seminari, convegni e visite guidate per capire esattamente cosa serve, quanto costa e a chi conviene iniziare a produrre energia pulita.

(Fonte dei dati: elaborazione Osservatorio Agri & Food CremonaFiere su dati Bloomberg New Energy Finance)

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