28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Fiera di Cremona

52 formaggi da 6 Paesi per la finalissima del Cheese of the Year 2011!

Il campionato mondiale dei formaggi, giunto alla sesta edizione, si svolgerà come sempre nell’ambito de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dall’11 al 14 novembre. Il cotechino protagonista a Il BonTà

CREMONA - E’ decisamente uno degli appuntamenti più golosi de Il BonTà, e certamente una delle competizioni più stuzzicanti: si avvicina la sesta edizione del Cheese of the Year, che vedrà sfidarsi i migliori formaggi del mondo proprio a Cremona, territorio di produzione di eccellenze casearie come il Grana Padano e il Provolone.
Quest’anno saranno 52 i formaggi in gara, e le provenienze – oltre all’Italia saranno rappresentati Paesi di grande tradizione nel settore come la Germania, l’Austria, la Danimarca e la Spagna – lasciano intuire che si sta preparando una sfida durissima per accaparrarsi il titolo di Cheese of the Year 2011.
Per quanto riguarda la rappresentativa italiana, saranno presenti produzioni da 12 regioni, dal Trentino Alto Adige alla Calabria, passando per Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Lazio, Campania e Puglia. Una «nazionale» in cui spiccano grandi produzioni come il Pecorino Toscano, il Parmigiano Reggiano, l’Asiago, il Caciofiore Aquilano e molti altri ancora.
Ma anche tra i formaggi esteri non mancano veri e propri gioielli dell’agroalimentare come il Cabrales spagnolo, l’Alma austriaco, il Formaggio Blu dalla Danimarca o lo Ziegenrolle Quitte-Vanille. Insomma, la gara sarà serratissima e con produzioni eccellenti, ma solo una tra queste potrà fregiarsi del titolo di Cheese of the Year 2011.
L’appuntamento per la finalissima è fissato per domenica 13 novembre alle ore 12,30!

Il cotechino protagonista a Il BonTà - Il cotechino è senza dubbio uno dei protagonisti della tradizione culinaria italiana; lo si trova citato per la prima volta in un calmiere del 1745, anche se è molto probabile che la sua ricetta venisse già utilizzata da almeno duecento anni dai lardaroli e salsicciari modenesi.
Una tradizione secolare che solamente nel secolo scorso, tuttavia, ha raggiunto una vera nobiltà culinaria grazie al grande Pellegrino Artusi, che nel suo «La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene», del 1910, dedicata al cotechino la ricetta n.322.
Oggi il cotechino è un prodotto tipicamente invernale, ma nella prossima edizione de Il BonTà potrebbe riservare molte sorprese grazie al concorso interregionale «Il cotechino nella tradizione della cucina italiana», organizzato da Strapiace con il patrocinio di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e Touring del Gusto.
La competizione, che vede impegnati chef di ristoranti di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli e Emilia Romagna, premierà i cuochi che avranno saputo interpretare e proporre il cotechino nella sua versione tradizionale invernale oppure in una nuova versione estiva. Una sfida ardua, che verrà giudicata da una giuria presieduta dal famoso «Renatone», direttamente da La Prova del Cuoco di Rai1, e che vedrà presenti anche Ambrogio Saronni, maestro salumaio di Cremona, Stefano Perini, ristoratore in Franciacorta, Gabriele Melloni, comunicatore alimentare, e Piero Zagara, direttore di Isnart.
I cotechini in gara, tuttavia, non delizieranno solo il palato dei giurati, ma anche il pubblico dei buongustai potrà assaggiare le eccellenze in gara: per prenotare la degustazione gratuita è sufficiente seguire le indicazioni sul sito www.degustagiovane.it