23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Grandi differenze tra Nord, Centro e Sud

Vino: Produzione italiana in aumento

Record (+77% vs 2009) del Friuli, maglia nera per Lazio e Calabria (-18%)

CREMONA - Il settore del vino italiano sta vivendo un buon momento grazie al superamento dei «cugini» francesi e a esportazioni gratificanti, ma la situazione non è tutta uguale sul territorio nazionale.
Gli ultimi dati diffusi da Istat fotografano infatti un comparto che raggiunge risultati molto diversi tra Nord, Centro e Sud del Paese.

Mentre la produzione complessiva di vino italiano (46,7 milioni di ettolitri) è cresciuta leggermente rispetto al 2009, ed è risultata sostanzialmente uguale se confrontata con il dato di 5 anni fa, sono stati raggiunti veri e propri record produttivi al Nord, mentre il Centro e il Sud si sono dimostrati in affanno, tranne in alcune regioni che hanno comunque ottenuto ottimi risultati come la Puglia (+21%) e le Marche (+19%).
Parlando di numeri, la migliore vendemmia del 2010 è stata senza dubbio quella del Friuli, che ha messo a segno un sorprendente +77% rispetto al 2009, mentre le performance peggiori sono state quelle di Lazio e Calabria, entrambe in flessione del 18%.
La tendenza degli ultimi vede il Nord in continuo aumento, mentre la produzione di Centro e Sud Italia in netto peggioramento.

Complessivamente, tuttavia, il settore gode di buona salute, e le specialità nazionali sono sempre apprezzatissime sia in patria che all’estero. Merito di una produzione di alta qualità, che si presenterà al meglio a Cremona questo autunno in occasione de Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma dall’11 al 14 novembre 2011. Tra gli oltre 300 produttori provenienti da tutta Italia, infatti, circa la metà saranno in rappresentanza dei migliori vini nazionali: un’occasione da non perdere per tutti i ristoratori e i buongustai alla ricerca di vere chicche che normalmente non si trovano sugli scaffali dei supermercati!