26 settembre 2022
Aggiornato 12:01
L’analisi congiunturale relativa al 2° trimestre 2011

Rallenta la ripresa dell’industria lucchese

Questo è il quadro che emerge dall’indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio e dall'Associazione degli Industriali di Lucca relativa al secondo trimestre 2011

LUCCA - Nel secondo trimestre del 2011, si affievolisce la ripresa dell’industria lucchese, la cui crescita si presenta sempre più lenta a causa dei rincari delle materia prime e legata alla domanda estera ma, tuttavia più solida rispetto alle altre province della Toscana, ad eccezione di quelle caratterizzate dalla prevalenza del comparto moda.
Il recupero rimane difficile e bisognerà attendere alcuni anni prima di tornare ai livelli pre-crisi.
Malgrado il perdurare di un eccesso di capacità produttiva, determinato dalla crisi, il ricorso alla cassa integrazione è in deciso rallentamento.

Questo è il quadro che emerge dall’indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio e dall'Associazione degli Industriali di Lucca relativa al secondo trimestre 2011, nella quale si evidenzia una crescita dell'1,1% della produzione dell'industria manifatturiera provinciale (+3,8% il valore regionale), rispetto al secondo trimestre 2010 e del 2% del fatturato totale (+3,9% in Toscana).
Come spiega il presidente dell’Associazione Industriali nella nostra provincia, da un punto di vista dimensionale, la crescita va imputata maggiormente alle medie imprese, che sembrano manifestare una maggiore propensione ad agganciare la ripresa.

E’ aumentato il livello medio dei prezzi di vendita (+3,6%), influenzati anche dalla forte pressione subita nei costi dalle materie prime (plastica, cellulosa, alimentari).

L'aumento della produzione e dei prezzi di vendita ha determinato una crescita del fatturato complessivo (+2%), inferiore a quella registrata a livello regionale (+ 3,9%).

Gli ordini risultano fermi sul fronte interno e in lieve crescita sui mercati esteri (+ 1,8%), in ritardo con la crescita complessiva regionale (+3,5%). Resta alta l'incidenza del fatturato estero sul totale provinciale che conferma, con oltre il 48%, il marcato orientamento all'esportazione che da sempre caratterizza le nostre imprese industriali.

L’occupazione risulta in lieve calo (-0,5%), un risultato negativo rispetto a quanto si è verificato a livello regionale (+0,7%).

Per quanto riguarda le previsioni relative al terzo trimestre 2011, la maggior parte degli imprenditori intervistati confermano un ulteriore rallentamento anche nei prossimi mesi.