26 giugno 2022
Aggiornato 22:00
Energia | ENEA

Inaugurata prima linea europea di produzione di cavi superconduttori per ITER

La costruzione di ITER nel sito di Cadarache costituisce il passo decisivo per dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia da fusione termonucleare controllata

CHIVASSO - Oggi il consorzio ICAS, guidato dall’ENEA, ha inaugurato a Chivasso (TO), presso la CRIOTEC impianti Srl, la prima e unica linea europea per la produzione dei cavi superconduttori che verranno installati nel reattore sperimentale ITER.
La costruzione di ITER nel sito di Cadarache costituisce il passo decisivo per dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia da fusione termonucleare controllata.
L’ENEA, oltre a svolgere il ruolo di coordinamento delle attività sulla fusione a livello nazionale, vi partecipa attivamente e in stretta collaborazione con l’industria, grazie alle eccellenti professionalità ed alle infrastrutture di ricerca del Centro di Frascati, sede dell’Unità Tecnica per la Fusione Nucleare. Ed è proprio tale sinergia che ha permesso all’industria italiana di aggiudicarsi ad oggi le maggiori commesse per la costruzione dei componenti di ITER.
In questo ambito, lo scorso dicembre, l’ENEA con la CRIOTEC Impianti Srl, esperta nella realizzazione di componenti operanti alle bassissime temperature, e la TRATOS Cavi S.p.A, leader internazionale nella produzione di cavi elettrici, elettronici e a fibre ottiche, si è aggiudicata la gara per la fornitura dei cavi superconduttori per i magneti necessari al confinamento del plasma in ITER. Per gestire la commessa è stato costituito un consorzio denominato ICAS (Italian Consortium for Applied Superconductivity), coordinato dall’ENEA in virtù della profonda conoscenza scientifica, maturata in più di venti anni di ricerca e sviluppo nel settore.
I cavi superconduttori costituiscono il componente più costoso e strategico nella realizzazione di ITER. L’assegnazione della gara all’ENEA e ai suoi partner industriali è pertanto un risultato prestigioso e rappresenta un prezioso riconoscimento a livello internazionale delle competenze scientifiche ed industriali presenti nel nostro Paese.
Questi cavi, in grado di trasportare una corrente elevatissima, pari a 60000 ampère, sono costituiti da un insieme di fili di un composto intermetallico niobio-stagno e sono rivestiti da un guscio di acciaio. Al loro interno dovrà circolare elio liquido alla temperatura di -270 gradi centigradi, e ciò conferirà al superconduttore la proprietà di annullare completamente la resistenza elettrica, consentendo alla corrente di scorrere senza dissipazione di energia.

L’Ing. Lelli, Commissario dell’ENEA, ha evidenziato che: «La nascita di questo Consorzio, fortemente voluto dall’ENEA, è la migliore dimostrazione di quanto la Ricerca giochi un ruolo insostituibile nella promozione dello sviluppo tecnologico ed industriale dell’Italia. Mi auguro pertanto che l’esempio di ICAS funga da stimolo per la nascita di iniziative analoghe in futuro.»

L’Ing. Antonio della Corte, presidente del Consorzio ICAS e responsabile del Laboratorio Superconduttività, ha spiegato che: «L’assegnazione di questa gara e la costituzione del Consorzio ICAS rappresentano l’affermazione a livello mondiale dell’eccellenza tecnologica italiana nel campo della progettazione e realizzazione di cavi superconduttori. La costruzione di questo impianto, unico in Europa, consentirà quindi al nostro paese di mantenere e rafforzare tale primato sul piano internazionale.»