11 dicembre 2019
Aggiornato 23:00
Settimana della moda: un italiano su tre guarda se si indossano capi firmati

Griffe a tutti i costi

Ma al contempo l’«industria» del falso e della contraffazione fa perdere al sistema moda italiano quasi 11 miliardi di Euro e circa 20 mila posti di lavoro in un anno

MONZA - Nonostante la crisi la metà delle famiglie lombarde non rinuncia al fashion: il 53% delle famiglie lombarde non riduce le spese per abbigliamento e calzature per far quadrare il bilancio familiare; in particolar modo i giovani (solo il 38% riduce queste spese), ma anche i «maturi», ovvero coloro fra i 51 e i 64 anni (solo il 43% riduce queste spese). E in effetti la griffe è importante anche per gli italiani: un italiano su tre - tra Milano, Napoli, Monza e Roma - ha l’abitudine di osservare se le persone indossano capi firmati.

Un’abitudine meno diffusa a Monza (solo il 21,2% dei monzesi presta attenzione se una persona «veste firmato») e più diffusa a Napoli (il 40,4% dei partenopei osserva abitualmente se si indossano capi firmati). E gli uomini si scoprono attenti alle firme (27,4%) quasi come le donne (35,3%), soprattutto a Milano: il 29,8% dei milanesi nota il capo firmato contro il 32% delle milanesi. Griffe che purtroppo significa anche «industria» del falso e della contraffazione che fa perdere al sistema moda italiano quasi 11 miliardi di Euro e circa 20 mila posti di lavoro in un anno. Sono alcuni dei dati che emergono da indagini e stime condotte dall’Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.