14 luglio 2020
Aggiornato 03:00
E' la prima nell’area di Montefalco a inaugurare la vendemmia 2011

Cantina Novelli: l’eccellenza è già tra i filari

Si inizia sotto i migliori auspici: Qualità straordinaria e perfetto stato sanitario per le uve destinate allo spumante Blanc de Blanc

MONTEFALCO - La qualità si fa in vigna! Per Cantina Novelli non sono parole, ma fatti concreti. L’azienda di Montefalco ha schierato tra i vigneti una vera e propria task force, riducendo al minimo l’impegno in cantina, nella convinzione che l’eccellenza debba essere ricercata già tra i filari. In questi giorni è iniziata la raccolta del Trebbiano Spoletino destinato a dare lo spumante metodo classico Blanc de Blanc e in azienda regna già il buonumore. «La vendemmia è anticipata di 10 giorni rispetto alla media – afferma l’agronomo della cantina Marco Serafini -. Le uve si presentano in perfetto stato sanitario e ottima qualità, merito delle giornate calde nelle ore di sole e fresche durante la notte. Questo ha permesso di sviluppare gli aromi e di mantenere una buona acidità. Ovviamente stiamo ora vendemmiando le uve destinate allo spumante, quindi non ancora perfettamente mature. Per il bilancio definitivo, infatti, bisognerà attendere alcune settimane»

Con il lavoro di questi giorni iniziano i mesi più faticosi, ma anche più gratificanti. Mesi perché Cantina Novelli ha iniziato ora la raccolta che terminerà solo a novembre, con la vendemmia delle vigne prefilloseriche, destinate alla produzione del Traibo. Tra le 25 e le 30 persone sono impegnate in questi giorni nella vendemmia curando ogni fase nei minimi particolari, a partire dall’orario e dalla scelta di raccogliere in cassette di piccole dimensioni. «Ci svegliamo alle 4 e mezza del mattino per evitare le ore più calde – continua Serafini -. Per raccoglierle usiamo piccole ceste e portiamo subito le uve nei camion refrigerati. Cerchiamo di non fare scaldare l’uva e per questo siamo una squadra così nutrita di persone». E in cantina accade invece l’esatto opposto: a farla da padrone è la tecnologia.
«Siamo solo in due - spiega Massimo Giacchi - perché in cantina l’uomo deve fare il meno possibile. La tecnologia ci aiuta molto e in questo senso, lo scorso anno abbiamo acquistato una pressa che evita l’ossidazione del mosto. Un elemento importante per garantire agli spumanti qualità e salubrità».

La vendemmia è per Cantina Novelli un momento particolarmente importante. L’azienda, infatti, è impegnata in diversi progetti sperimentali e la raccolta rappresenta la verifica di quanto fatto. Terminato il Trebbiano Spoletino destinato allo spumante, sarà la volta del Pecorino, frutto della ricerca compiuta nell’altopiano di Cascia e Norcia grazie alla collaborazione dell’università di Milano nel 2008. Anche in questo caso la maturazione risulta anticipata di una decina di giorni a causa delle elevate temperature del mese di agosto. Sarà poi la volta delle uve Sagrantino per lo spumante metodo classico Rosè.