20 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Vendemmia 2011

A Cantina Tollo si vendemmiano idee

Parte oggi la vendemmia all’insegna dei progetti sperimentali. Per i bianchi si preannuncia un’ottima annata

TOLLO - Aromi intensi e la giusta acidità: questi gli ingredienti della vendemmia avviata oggi da Cantina Tollo. Si tratta solo dell’inizio di quella che, per le varietà a bacca bianca, sarà un’annata da ricordare. A garantire la qualità dei bianchi, a fronte di una quantità inferiore, è stato l’andamento stagionale che si è avuto in Abruzzo, con piogge ben distribuite nel corso della stagione e una primavera-estate con temperature diurne non molto elevate e temperature notturne inferiori alla media del periodo.

La raccolta sarà un momento fondamentale anche per i numerosi progetti sperimentali nei quali l’azienda sta investendo e, in particolare, per il più importante di questi: lo studio di zonazione. L’obiettivo sarà produrre solo nei vigneti migliori e piantare in ognuno solo le varietà più adatte. Grazie ai circa 100 campioni di uva analizzati nei 20 vigneti test, si potranno valutare le interazioni vitigno-ambiente e delineare le potenzialità produttive delle varie zone. Questo progetto, il primo in Abruzzo, condotto con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, è volto a individuare le differenze tra i singoli terreni e a valorizzare le aree più vocate. Si tratta di un ulteriore passo avanti nel «riscatto» dei vini abruzzesi e nell’investimento nella qualità. Il Trebbiano d’Abruzzo e il Montepulciano d’Abruzzo saranno, poi, protagonisti di prove sperimentali durante vinificazione, condotte per ottenere vini moderni, più minerali nel primo caso e vini più morbidi nell’altro.

Infine, la vendemmia a Cantina Tollo sarà ancora più «umana». Prosegue, infatti, l’iniziativa Socio dell’Anno che, anche per il 2011, premierà il viticoltore, l’»uomo», che più si è distinto per la qualità delle uve e per le doti umane di serietà, lealtà e passione per il proprio lavoro.
«Lo scopo è fare capire ad ogni socio che in ogni bottiglia c’è un po’ del suo vigneto – afferma il direttore Giancarlo Di Ruscio -. Con l’obiettivo di dare valore agli uomini, in occasione dell’anniversario abbiamo addirittura scelto di impiantare un vigneto mettendo ad ogni vite il nome di un socio. In totale esso è quindi composto da 916 viti».
Concluse le varietà precoci, la vendemmia proseguirà nella prima decade di settembre con il Pecorino e, a seguire, le altre uve a bacca bianca. Per i rossi, invece, è necessario aspettare ancora.