19 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Camera di Commercio di Genova

2011: continua la discesa dei protesti

-27,4% in provincia di Genova

GENOVA - Dopo un 2009 disastroso, che aveva visto una escalation del valore dei protesti in provincia di Genova (+85%) e il successivo brusco stop avvenuto nel 2010 (-43%), continua la discesa dei mancati pagamenti nel nostro territorio.

Nei primi 5 mesi del 2011, infatti, il valore complessivo dei titoli protestati (assegni, cambiali e tratte) è sceso ancora, rispetto allo stesso periodo del 2010, del 27,4%, passando da 7.676.980 euro a 5.582.191 euro. Particolarmente brusco il crollo delle cambiali, che passano da un valore di 4.864.909 euro ad uno di 2.996.994 euro. Più ridotta la flessione degli assegni, che passano da un valore di 2.704.160 euro ad uno di 2.423.988 euro.

Il calo dei protesti è un fenomeno nazionale, ma a Genova (-27,4%) e a Savona (-34,9%) è più forte della media del Paese (-11,5%) e di quelle riscontrate in molte città italiane: Milano -0,8%, Roma -12,2%, Torino -12,1, Napoli -13,5%.
In controtendenza Trieste + 6% e Firenze +35,8%.

I dati sono tratti dalla lettura del registro informatico dei protesti, in cui la Camera di Commercio raccoglie mensilmente i dati relativi al numero e al valore dei protesti levati per il mancato pagamento di cambiali, tratte e assegni bancari.