3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
Congiuntura II trimestre 2011

Imprese, in Brianza il domani è più incerto di oggi

Per l’industria manifatturiera della Brianza produzione e fatturato crescono rispettivamente di +1,8% e +1,5% rispetto allo scorso trimestre

MONZA - Per gli imprenditori della Brianza il futuro si fa più incerto. Sebbene l’industria manifatturiera registri nel II trimestre dell’anno performance positive, in linea con il periodo precedente, le aspettative degli imprenditori sul futuro si fanno più caute, probabilmente un fenomeno legato anche alla situazione finanziaria nazionale e internazionale. Sono «stabili» tutti gli indicatori economici; a partire dalla produzione, che registra una variazione positiva a livello congiunturale di +1,8% rispetto al trimestre precedente e di +7,2% a livello tendenziale rispetto al II trimestre 2010. Positivi anche i dati sul fatturato: l’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato, si attesta a +1,5%, con la quota del fatturato estero sul totale che rappresenta il 29,6%. Anche la variazione tendenziale del fatturato a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi, registra un andamento positivo (+8,7%). Buone notizie arrivano dagli ordini, per i quali si registra una variazione tendenziale del +1,8%: una crescita trainata soprattutto da quelli esteri. Restano, tuttavia, alcune incertezze sul futuro: il 21,3% degli imprenditori della Brianza si attende un miglioramento dei livelli produttivi, anche se la percentuale di coloro che si aspettano una diminuzione è pari al 26,8%. L’occupazione fa registrare un, seppure lieve, miglioramento: nel II trimestre del 2011 il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita nel mondo del lavoro raggiunge un timido segno positivo (+0,3%). Diminuisce la percentuale di aziende che fa ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, passando dal 13,1% al 10,2%. Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’industria manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e dall’Ufficio Studi di Confindustria Monza e Brianza.

EDOARDO VALLI - «La ripresa, seppur lenta, è in fase di assestamento– ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – i risultati della congiuntura si prestano ad una duplice lettura. Se da un lato la crescita prosegue a passi lenti ma continui, ed interessa in particolar modo alcuni settori,dall’altro gli imprenditori della Brianza mostrano qualche perplessità sul futuro. Perplessità legate sicuramente alle criticità della situazione economica internazionale, nonché alle attese ancora incerte che riguardano la domanda interna, rispetto alla quale sono necessari interventi a sostegno di politiche ad hoc incentivanti per far ripartire i consumi.»
«In questa fase economica incerta, resa ancora più critica dai comportamenti irresponsabili di alcuni protagonisti della vita pubblica, – osserva il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli – le nostre imprese sono riuscite a realizzare risultati comunque positivi nel corso del II trimestre. Ciò conferma la capacità del nostro sistema produttivo di cogliere prontamente le opportunità del mercato e le sue tendenze. Per il prossimo trimestre, le imprese purtroppo denunciano un ritorno dell’incertezza in parte per la difficile congiuntura attraversata dall’Europa e dall’America, e in parte per la sfiducia dei mercati finanziari. Come Confindustria Monza e Brianza, cercheremo di intensificare, da un lato, le azioni di supporto diretto alle aziende associate e, dall’altro, di innalzare il livello delle proposte nei confronti delle istituzioni e degli attori locali per attrezzare sempre meglio il nostro territorio e accrescere la sua competitività complessiva.»

L’andamento economico dell’industria in Brianza (II trimestre 2011)
Le variabili dell’evoluzione congiunturale: produzione, fatturato, ordinativi

PRODUZIONE INDUSTRIALE - Il quadro tendenziale della produzione industriale dell’industria manifatturiera brianzola nel II trimestre 2011, dopo un lieve rallentamento fatto registrare nello scorso trimestre, torna a crescere a sostegno della fase di ripresa assestandosi a +7,2%. La dinamica congiunturale della produzione industriale registra una sostanziale stabilità, attestandosi a +1,8%. Il valore dell’indice destagionalizzato, che mantiene valori in crescita a partire dal III trimestre 2009, supera il livello dell’anno base fino a raggiungere quota 104,9.
Focalizzando l’attenzione sulla produzione per classi dimensionali nel corso del II trimestre 2011, i dati grezzi dimostrano che sono le imprese di grandi dimensioni (200 addetti e più) a detenere con un +11,1% il primato della maggior variazione tendenziale, seguita dalle imprese di media dimensione (50-199 addetti) che si assestano ad una crescita pari a +7,7%. Le imprese di piccole dimensioni si fermano invece ad un pur sempre positivo +3,8%.
L’analisi per settori di attività registra la migliore performance per il settore della meccanica, che mostra una variazione della produzione manifatturiera del +8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; come lo scorso trimestre, anche se in miglioramento, appare in sofferenza il settore legno e mobilio con una variazione pari a -1,8% (dati grezzi).
Il tasso di utilizzo degli impianti si attesta al 73,0%, valore positivo in linea con i dati regionali.

FATTURATO - L’andamento della variazione tendenziale del fatturato totale a prezzi correnti, nel trimestre in esame, segue il trend della produzione industriale delle imprese e si attesta a +8,7%, proseguendo la tendenza positiva degli ultimi trimestri. La variazione congiunturale del fatturato totale a prezzi correnti e destagionalizzata si mantiene positiva anche se in calo, registrando un +1,5%, con un sempre importante ruolo, anche se in calo rispetto al trimestre precedente, della quota del fatturato estero che rappresenta il 29,6% del totale del fatturato dichiarato dalle imprese brianzole dell’industria manifatturiera.

ORDINI - Osservando l’andamento degli ordini, è possibile intuire la dinamica futura della produzione e del fatturato: la buona notizia è che gli ordini esteri fanno registrare andamenti tendenziali molto positivi, che si riflettono in un aumento degli ordini totali pari al +1,8%. Sul trimestre precedente, la variazione congiunturale degli ordini totali è positiva, ma più contenuta (+0,4%). Leggermente in calo rispetto al dato del trimestre precedente, ma pur sempre rassicurante, l’andamento del numero dei giorni di produzione assicurata per il prossimo trimestre, che si attestano a 51,1.

OCCUPAZIONE - Il mercato del lavoro fa registrare, nel trimestre in esame, un miglioramento del saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita che, seppur lievemente, supera lo zero e registra un dato positivo (+0,3%), che tuttavia evidenzia ancora difficoltà nell’ambito occupazionale.
In calo il ricorso alla cassa integrazione guadagni: scende al 10,2% (era 13,1% nel trimestre precedente) la percentuale delle aziende che ne fanno ricorso, con un contestuale aumento però della quota percentuale sul monte ore trimestrale, pari al 2,5% (era 1,1%).

ASPETTATIVE - Per il III trimestre 2011 le aspettative degli imprenditori mostrano stabilità unita a preoccupazione. Analizzando i dati relativi alla produzione, si può notare infatti come la percentuale di coloro che si attendono un aumento della produzione è pari al 21,3% degli imprenditori intervistati, mentre la percentuale di coloro che si aspettano una diminuzione è pari al 26,8%. Per quanto riguarda la domanda interna, la maggioranza (60,5%) degli imprenditori si aspetta una situazione di stabilità, con un 14,5% che prevede un incremento della stessa, mentre il 25,0% si dichiara pessimista in merito. Per quanto riguarda la previsione di andamento della domanda estera, il saldo tra le risposte positive e quelle negative da parte degli imprenditori è pari a 14,8 punti percentuali.
Per quanto riguarda infine l’occupazione la linea direttrice è la stabilità, con una percentuale di rispondenti pari all’84,4% che non si aspetta variazioni in merito. Il 7,0% degli imprenditori si aspettano un incremento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente, mentre l’8,6% si aspetta un calo dell’occupazione.

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