29 novembre 2020
Aggiornato 10:30
Emergenza Corno d'Africa

In Somalia 640.000 bambini sono gravemente malnutriti

Lo afferma SOS Villaggi dei Bambini Onlus. Somalia, Kenya, Etiopia i Paesi più colpiti. Eritrea e Gibuti i paesi a rischio

ROMA - La carestia nel Corno d'Africa è arrivata a colpire, secondo l'Onu, più di 11.6 milioni di persone. Si stima che 1.26 milioni di bambini nel sud della Somalia necessitino di cure immediate e che 640.000 siano gravemente malnutriti. Lo afferma SOS Villaggi dei Bambini Onlus.
Somalia, Kenya, Etiopia i Paesi più colpiti. Eritrea e Gibuti i paesi a rischio. SOS Villaggi dei Bambini, grazie alla sua presenza ventennale in Somalia, è intervenuta prontamente installando un centro medico nel campo rifugiati di Badbado, nel distretto di Dharkenley a Mogadiscio. Il campo accoglie circa 6000 famiglie provenienti dalle regioni di Bakool e Lower Shebelle, e il centro medico in una sola settimana ha assistito più di 1330 persone, di cui più della metà erano bambini in stato di grave denutrizione.

Il centro medico a Badbado può contare sulla presenza di 2 medici, 2 infermieri, 2 ostetriche, 1 farmacista e 4 assistenti per il supporto ambulatoriale. Staff e medicinali sono messi a disposizione dalla Clinica SOS nella capitale che, oltre a essere un forte punto di riferimento per la popolazione nei 20 anni dalla sua realizzazione, ha aumentato la capienza della divisione per la Terapia Alimentare da 24 a 60 letti per rispondere alle crescenti esigenze.

In Kenya, SOS Villaggi dei Bambini fornisce cibo a cinque differenti comunità di Marsabit, tre delle quali erano già incluse nel programma di rafforzamento familiare SOS. A breve avvierà un piano di distribuzione di cibo nelle 6 scuole presenti nell'area, fornirà accesso all'acqua e ai medicinali e svilupperà un servizio di Terapia Alimentare per bambini gravemente malnutriti.

Entro la fine di agosto, una volta definiti gli accordi con le autorità locali per la logistica e i trasporti, SOS Villaggi dei Bambini offrirà assistenza medica e distribuirà cibo, anche nell'area di Gode, in Etiopia.