5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
«Mi lauri in butega»

Le imprese brianzole investono più di 720mila euro

Camera di commercio di Monza e Brianza e Provincia di Monza e Brianza a sostegno dei «mestieri tradizionali»

MONZA - La Camera di commercio di Monza e Brianza e la Provincia di Monza e Brianza, nell’ottica di valorizzare i mestieri tradizionali della Brianza, con particolare attenzione ai giovani che scelgono di portare avanti il «saper fare» di antiche professioni, hanno promosso il bando «Mi lauri in butega. Intervento promozionale a sostegno dei mestieri tradizionali». Sono state un centinaio le domande pervenute, di cui 29 finanziate per un totale di 250.000,00 Euro stanziati. Gli investimenti delle imprese vincitrici del bando, che hanno superato oltre 720mila Euro, si sono orientati soprattutto sull’acquisto di macchinari e attrezzature (51,7%),  sull’ammodernamento di impianti generali e sulla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività (31%).

I numeri del bando  «Mi lauri in butega».

Le imprese finanziate: Sono pervenute 99 domande, di cui 89 ammesse e 29 finanziate. Le microimprese vincitrici del bando sono attive soprattutto nel settore artigianale del legno arredo (24,1%), nella lavorazione delle materie prime, fabbricazione e commercio di attrezzature e materiali (17,2%), alimentare (24,1%), tessile e abbigliamento (5%).

Risorse totali stanziate:  Euro 250.000,00 per oltre 720mila Euro di investimenti.

Tipologie di investimento: gli investimenti delle imprese finanziate si sono orientati soprattutto sull’acquisto di macchinari e attrezzature (51,7%),  sull’ammodernamento di impianti generali e sulla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell’attività (31%); sull’acquisto di hardware e software (13,8%) e di beni strumentali strettamente pertinenti alla realizzazione del progetto (automezzi 3,4%)

Dove sono le imprese finanziate: 4 si trovano a Monza e le restanti nella provincia, distribuite tra la zona nord  del Caratese  (9 imprese), la zona est del Vimercatese (6 imprese) e la zona ovest del Cesanese-Desiano (10 imprese).

Per tutte le informazioni sulle imprese finanziate: sviluppoimpresa@mb.camcom.it; tel. 039/280.7410; www.mb.camcom.it

«Abbiamo promosso questa iniziativa perché ben rappresenta il percorso storico e imprenditoriale delle imprese della Brianza che sono nate in butega, nella fabbrichetta vicino a casa e poi si sono consolidate, ingrandite, fino a diventare grandi aziende glocali - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e BrianzaInoltre, siamo convinti che in questo momento storico complesso sia fondamentale sostenere la ripresa anche attraverso la valorizzazione di quel saper pensare unito al saper fare, tipico dei mestieri tradizionali, con un’attenzione particolare verso le nuove generazioni. Sono proprio i giovani, infatti, a costituire il centro della nostra azione, su cui abbiamo scelto di investire fornendo loro strumenti supplementari per costruirsi un proprio percorso imprenditoriale soprattutto nei mestieri tradizionali. Questi ultimi sono infatti professionalità che  richiedono di essere aggiornate di continuo, affinché possano perpetuarsi rinnovandosi.«

«La risposta della Brianza non si è fatta attendere. Le numerose  domande arrivate da  tutto il territorio provinciale sono la prova che con questo bando abbiamo fatto centro, stimolando la voglia di imprenditorialità dei giovani che hanno la volontà di portare avanti le aziende di famiglia investendo sulla tradizione con un occhio attento però anche all'innovazione - commenta il Presidente Dario Allevi - Non  dimentichiamo che le micro e piccole imprese sono il cuore della nostra economia e che anche in tempi di crisi possono generare nuova occupazione contribuendo alla tenuta e alla coesione del nostro tessuto sociale» .

«Il bando «Mi laùri in butega» - aggiunge l'Assessore alle Attività produttive Andrea Monti -  costituisce il primo importante intervento diretto della nuova Provincia in favore delle attività imprenditoriali brianzole, come testimonianza concreta della volontà di preservare il valore più prezioso della nostra terra e della nostra gente, quella «cultura del lavoro» che da anni ci contraddistingue e che oggi é messa a dura prova da modelli socio-educativi che non ci appartengono e che spingono i nostri giovani ad allontanarsi da quel luogo quasi magico che può essere la bottega o l'officina da cui é nata e si é sviluppata quella ricchezza che fa oggi della Brianza una delle aree più ricche e dinamiche al mondo» ha proseguito l’Assessore Monti «Non abbandoniamo la cultura del lavoro e la voglia di impegnarsi e di rimettersi sempre in gioco, questa é l'unica vera ricetta contro qualsiasi crisi e funziona sempre»

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