10 luglio 2020
Aggiornato 20:00
Finanza | Banche

UBS: tagli sui costi dopo i risultati deludenti

Utili giù e il management abbandona i precedenti obiettivi

ROMA - Si profilano nuovi possibili tagli occupazionali al gigante bancario svizzero Ubs, dove il management ha abbandonato gli obiettivi di rafforzamento delle performance precedentemente indicati dopo che il secondo trimestre ha riservato risultati più deboli del previsto. A poco più di un miliardo di franchi svizzeri, l'utile netto ha accusato un calo del 49 per cento rispetto a quello registrato nello stesso periodo di un anno fa, e del 44 per cento rispetto al primo trimestre. «Appare improbabile - avverte Ubs con un comunicato - che l'obiettivo relativo agli utili ante imposte stabilito nel 2009 possa essere raggiunto nell'arco dei 3-5 anni originariamente preventivati».

Ma l'abbandono degli obiettivi si accompagna a nuovi propositi di riduzione dei costi. «Pur ribadendo il proprio impegno a investire nelle aree di crescita, nei prossimi due-tre anni Ubs eliminerà costi per 1,5-2 miliardi di franchi». La banca non ha indicato obiettivi concreti di riduzione dell'organico. Secondo l'amministratore delegato Oswald Gruebel, «l'intero settore bancario ha accusato una flessione dei rendimenti». Si tratta di un riflesso «tangibile della riduzione del ricorso all'indebitamento e delle azioni intraprese in previsione di un incremento dei requisiti patrimoniali».

Il manager ha assicurato come Ubs stia «rispondendo ai cambiamenti in atto e al deterioramento delle prospettive economiche, adeguando le nostre attività e potenziando l'efficienza. Sebbene sembri improbabile riuscire a centrare l'obiettivo relativo agli utili ante imposte stabilito nel 2009 nei tempi originariamente previsti, la nostra posizione concorrenziale e solidità patrimoniale ci fanno guardare con fiducia al futuro». Negli scambi pomeridiano a Zurigo le azioni Ubs segnano un meno 3,45 per cento a 13,42 franchi.