20 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Il settore agrario si prepara ad affrontare la Riforma della PAC

L’agricoltura italiana diventa green

Il ruolo dell’agricoltura nello sviluppo del territorio e nella difesa dell’ambiente al centro del workshop promosso da Cereal Docks Spa in collaborazione con Fondazione Cassamarca

RONCADE - La sostenibilità ambientale sarà uno dei pilastri della nuova politica agricola comunitaria, tanto che a livello europeo circa il 30% del budget dei finanziamenti per l’agricoltura sarà destinato al sostegno di interventi greening rivolti alla mitigazione degli impatti ambientali, alla difesa dell’habitat e del paesaggio, alla tutela delle biodiversità.
Dal 2013 prenderà avvio la grande riforma della PAC (Politica Agricola Comunitaria) che rappresenterà una vera e propria rivoluzione per gli operatori del settore, per i cittadini europei e i consumatori.
Se ne è parlato in occasione di un incontro promosso da Cereal Docks Spa società leader in Italia nella trasformazione di cereali e semi oleosi per usi alimentari, industriali e nella produzione di biocarburanti, in collaborazione con Fondazione Cassamarca tenutosi a Ca’ Tron (Roncade Treviso).
Hanno partecipato al workshop esperti, tecnici, imprenditori e operatori del settore agricolo, dando vita ad un confronto a tutto campo che ha coinvolto, tra gli altri, il Presidente di Confagricoltura Veneto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi e l’europarlamentare Giancarlo Scottà.
«Nei prossimi anni – ha affermato Mauro Fanin Presidente di Cereal Docks aprendo i lavori - l’agricoltura europea è chiamata a rispondere a grandi sfide economiche e ad altrettanto importanti responsabilità sociali. Dobbiamo esserne consapevoli e prepararci ad affrontare in maniera adeguata cambiamenti epocali. Cereal Docks vuole contribuire al dibattito su questi temi, ancora poco conosciuti nel nostro Paese, per far sentire la voce dell’agricoltura italiana e di tutta la filiera, in cui l’industria trasformatrice gioca un ruolo importante di collegamento con l’industria alimentare, la distribuzione e i consumatori finali».

Tra i relatori, Angelo Frascarelli docente universitario esperto in politiche agricole ha tracciato le linee evolutive della prossima PAC, Giorgio Dalla Bona di Cereal Docks International ha parlato dell’evoluzione del mercato delle materie prime agricole, Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura ha ricordato il ruolo dell’agricoltura nella difesa di ‘bene pubblici’ primari come il suolo e le risorse idriche, Pierluigi Meriggi di Horta è intervenuto sul tema degli indicatori necessari per verificare la sostenibilità dell’attività agricola e Maria Rosaria di Somma di Assocostieri che si è focalizzata sulla produzione sostenibile di biocarburanti per autoveicoli.

Dall’incontro sono emerse tre grandi sfide che attendono gli agricoltori italiani ed europei: sfide economiche, innanzi tutto. L’agricoltura europea deve poter fronteggiare la concorrenza dei mercati mondiali migliorando la competitività delle imprese agricole e aumentando il suo peso specifico nella filiera alimentare.
La seconda sfida tocca il tema della sostenibilità ambientale: l’agricoltura ha un ruolo centrale nelle politiche green orientate all’ambiente e alla risoluzione delle problematiche climatiche. Migliorare la gestione sostenibile di risorse naturali quali l’acqua, l’aria, la biodiversità e i suoli è uno degli obiettivi della PAC ed è parte integrante dello sviluppo rurale.
La sostenibilità si lega al tema delle energie rinnovabili: il settore agricolo può dare il suo contributo al conseguimento degli ambiziosi obiettivi che l’Unione Europea si è data in materia di clima ed energia, con interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica, alla produzione di biomassa e di energia rinnovabile.
Infine, la sicurezza dell’approvigionamento alimentare a lungo termine per i cittadini europei e il contributo dell’agricoltura europea nel soddisfare la domanda mondiale di prodotti alimentari che – secondo stime della FAO – dovrebbe crescere del 70% da qui al 2050.