19 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Manovra | Enti locali

Conferenza delle Regioni: Allarme per l'edilizia scolastica

Documento con Anci e Upi: «E' una vera emergenza, serve il rispetto dei patti»

ROMA - Torna l'allarme per la scarsa sicurezza dell'edilizia scolastica: a lanciarlo è stata oggi la Conferenza delle Regioni, che assieme ad Anci e Upi, ha approvato un documento nel quale si spiega che il problema «sta assumendo le dimensioni di una emergenza nazionale, come risulta dai dati resi noti a seguito di varie indagini condotte sia a livello nazionale che locale».

«Tra i punti fondamentali del documento - ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani - c'è la necessità di avere certezza nella continuità dei finanziamenti statali, rispettando i diversi livelli di programmazione e di gestione degli interventi, così come previsto dalla normativa. Infine - ha concluso Errani - il documento ribadisce che gli interventi di edilizia scolastica siano esentati dal rispetto del Patto di Stabilità».

In effetti, gli ultimi dati disponibili in materia sembrano dare ragione ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. Negli ultimi tempi il Miur ha stanziato, in effetti, diversi fondi. Ma solo a favore delle emergenze: il piano straordinario di 358 milioni varato nel 2010, sotto il controllo dei ministeri dell'Istruzione e delle Infrastrutture, ha puntato a sanare lo stato di alta pericolosità di alcune centinaia di istituti (la maggior parte in Lombardia).