15 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Sicurezza degli alimenti

L'Europarlamento approva le nuove norme UE su etichettatura

Andrà indicata l'origine per le carni fresche e prodotti «ingannevoli»

BRUXELLES - Il Parlamento europeo ha approvato con una maggioranza 'bulgara', durante la sessione plenaria oggi a Strasburgo, la nuova normativa Ue sulle etichette alimentari, che mira a informare di più e meglio i consumatori sull'origine, gli ingredienti, le caratteristiche nutrizionali e i possibili rischi dei prodotti che acquistano. Le nuove regole sono state approvate con 606 voti a favore, 46 contrari e 26 astensioni.

Dopo anni di battaglie guidate dall'Italia, diventerà finalmente obbligatoria l'indicazione d'origine per quasi tutte le carni fresche e congelate. Finora il paese di provenienza doveva essere indicato solo per le carni bovine, oltre che per frutta e verdura fresche, per il miele e le uova, per l'olio d'oliva e per il pesce (se d'acquacoltura, altrimenti va indicata la zona di pesca). Ora l'obbligo verrà esteso alle carni suine, ovine e caprine e al pollame, con regole d'attuazione che dovranno essere adottate entro due anni.

Per tutti gli altri casi, le indicazioni d'origine restano volontarie, ma la nuova normativa rafforza la tutela dei consumatori rispetto al loro possibile carattere ingannevole. E' previsto, infatti che sia indicata l'origine degli ingredienti principali quando l'etichettatura commerciale può indurre in errore il consumatore, riportando solo il luogo o il paese in cui è avvenuta l'ultima trasformazione del prodotto alimentare. Viene, in sostanza, generalizzata a tutti i prodotti una norma che l'Ue aveva già accettato solo per l'olio d'oliva vergine ed extravergine, 'tollerando' a livello comunitario la legislazione italiana che impone d'indicare la provenienza delle olive (e non solo il paese d'origine del frantoio).