14 novembre 2019
Aggiornato 21:00
In contemporanea in tutti i capoluoghi di regione

Firenze ospita la «Prima giornata nazionale della cultura del vino»

L'evento sarà salutato dall'inno nazionale di AIS realizzato dal cantante Al Bano

FIRENZE - Una giornata interamente dedicata al vino, agli aspetti salutistici del suo consumo ed alla sua storia. Questo è ciò che AIS, l'Associazione Italiana Sommelier, organizza per sabato 21 maggio nei capoluoghi di tutte le regioni d'Italia e che farà tappa a Firenze a partire dalle ore 10.00 presso la Sala Pistelli del Palazzo Medici Riccardi con un importante convegno sulla diffusione della cultura del vino. Ad aprire la giornata a Firenze, così come in tutti gli altri capoluoghi di regione in cui sono previste iniziative dedicate alla Giornata della Comunicazione, l'inno nazionale di AIS, creato per l'occasione dal cantante Al Bano Carrisi.

L'Associazione Italiana Sommelier, attraverso le sezioni regionali, in un momento in cui il dibattito sul consumo del vino è particolarmente acceso, interviene lanciando un messaggio significativo e veicolandolo attraverso un momento di divulgazione «collettivo» della conoscenza del mondo del vino.

L'appuntamento di sabato 21 maggio a Firenze organizzato dall'Associazione Toscana Sommelier presieduta da Osvaldo Baroncelli si concentrerà attorno due concetti fondamentali: l'educazione al bere bene e al bere consapevole e l'importanza di farsi – per giungere a tale obiettivo - una vera e propria cultura sul vino. L'attenzione dell'Associazione alla diffusione di una cultura del bere consapevole sarà oggetto dell'intervento al convegno di Palazzo Medici Riccardi del Vice Presidente nazionale dell'Associazione Italiana Sommelier Roberto Bellini, che racconterà anche l'evoluzione dell'Associazione nel tempo. Insieme a lui, siederanno al tavolo dei relatori anche Pietro Roselli, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Firenze, lo storico Piero Pisani, il medico Tiziano Lazzari e l'enologo Simone Fabbri. Moderatore dell'incontro, il giornalista Emanuele Pellucci.