6 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Incidente Thyssen

Calderoli: Le scuse non bastano, dov'è finita Marcegaglia?

«Di questi colpevoli silenzi lavoratori si ricorderanno a lungo»

ROMA - Non bastano le scuse arrivate per l'applauso che la platea di Confindustria ha riservato all'amministratore delegato della Thyssen condannato per il rogo dello stabilimento torinese, ci sono troppi «colpevoli silenzi», a cominciare da quello della leader degli industriali Marcegaglia. Lo ha detto il ministro leghista Roberto Calderoli.

«Dopo le scuse per l'applauso della platea di Confindustria, sabato ai vertici della ThyssenKrupp, sono finalmente arrivate ieri - ha ricordato Calderoli in una nota - le scuse da parte del responsabile sicurezza di Confindustria, Salomone Gattegno, e quelle di oggi da parte del direttore generale, Giampaolo Galli. Mi ha però sorpreso il silenzio, molto rumoroso e rimbombante, da parte del presidente Marcegaglia a riguardo, così come pesanti e rimbombanti sono stati i silenzi da parte di tutti coloro che avevano il dovere di denunciare l'accaduto, a cominciare dalle forze politiche che in passato avevano nel loro dna la difesa degli operai e oggi hanno più a cuore i poteri forti».

«Invece - ha osservato - niente, tutti zitti, fino a quando il sottoscritto non ha lanciato il sasso censurando pesantemente l'applauso della platea confindustriale verso i vertici della ThyssenKrupp. Ma di questi colpevoli silenzi i lavoratori si ricorderanno a lungo?».

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