5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
Grazie al nuovo scenario mondiale

Le fonti rinnovabili sono una scelta economica e razionale

La prima edizione di BioEnergy Italy di Cremona è da quest’anno il nuovo punto di riferimento professionale in Italia; dimostrato tutto il potenziale di questo nuovo mercato

CREMONA – Il momento di riflessione sulle fonti rinnovabili di energia è finito: ora è tempo di investire. Questo è quanto emerge dalla prima edizione di BioEnergy Italy, il salone nato dalla fusione di intenti di CremonaFiere e DLG, che fin da subito ha dimostrato di essere lo strumento fieristico più efficace per il settore, anche perché estremamente specializzato.
Il riscontro si ha nei fatti: nei tre giorni di fiera di sono conclusi contratti milionari, frutto di un interesse sempre più concreto in questo comparto non solo da parte delle aziende agricole, ma anche delle amministrazioni territoriali e dell’industria alimentare.
La dimostrazione più evidente sono stati i 22 workshop tecnici organizzati dagli espositori della manifestazione; appuntamenti per entrare nel dettaglio degli impianti e delle opportunità che offrono: posti a sedere sempre esauriti e taccuini pieni di appunti.

«Il vero valore aggiunto di BioEnergy Italy – ha dichiarato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere – è quello di mettere in contatto le aziende produttrici di attrezzature, tecnologie e servizi, con un pubblico altamente qualificato e interessato. Abbiamo coinvolto imprese agricole, municipalità, industria, progettisti, impiantisti, imprese edili...ormai dobbiamo renderci conto che la produzione di energia è un settore che può coinvolgere moltissime realtà diverse tra loro. L’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato di creare un punto di riferimento efficace e soprattutto concreto per fare incontrare tutti questi attori; un vero e proprio laboratorio che funziona come un volano economico e culturale per lo sviluppo del comparto.»

Di grande interesse, infatti, è stato il programma convegnistico-seminariale; 9 appuntamenti nazionali e internazionali in cui sono stati affrontati i temi più attuali del settore: dalla valorizzazione degli scarti dell’industria alimentare come «carburante» per impianti di biogas alla tutela del territorio in relazione alla produzione di energia, passando per la pioppicoltura e i combustibili non convenzionali. Appuntamento principe è stata la Terza Giornata Mondiale del Mais, che ha visto confrontarsi sull’andamento del mercato gli esperti di Argentina, USA, Egitto e Cina.
Un forte stimolo per tutto il settore è arrivato anche dal Premio BioEnergy Best Practices, organizzato in collaborazione con Legambiente, che ha valorizzato le migliori realizzazioni sul territorio nazionale in tema di produzione di energia da fonti rinnovabili.

«A partire dal 2008, in Italia le bioenergie hanno subito una forte accelerazione – ha dichiarato Bernd Koch, direttore generale di DLG International – e il Paese ha sviluppato un mercato in forte crescita con importanti investimenti, paragonabile alla situazione della Germania nel 2004. Oggi siamo di fronte a un mercato che sta maturando, per cui una piattaforma operativa come BioEnergy Italy è fondamentale per acquisire know how ed esperienza. Già da questa prima edizione abbiamo ospitato aziende da 7 Paesi e 12.051 visitatori, tutti operatori professionali; un primo passo importante con cui vogliamo portare BioEnergy Italy ad essere un punto di riferimento per tutta l’area del Mediterraneo, anche in considerazione dello sviluppo del settore in questi Paesi.»

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