25 luglio 2021
Aggiornato 15:00
Sicurezza alimentare

«L'Italia non importa latte e spinaci dalla Cina»

Lo rende noto la Coldiretti, dopo l’annuncio del portavoce del governo giapponese Yukio Edano

ROMA - Sono pari allo zero le importazioni in Italia di latte e spinaci provenienti dal Giappone dove sono stati riscontrati livelli di radioattività «superiori ai limiti legali» nei pressi della centrale nucleare di Fukushima e nella vicina prefettura di Ibaraki. Lo rende noto la Coldiretti ,dopo l’annuncio del portavoce del governo giapponese Yukio Edano, nel sottolineare che sono peraltro nulle anche le importazioni di derivati del latte come formaggi e latticini e degli altri vegetali a foglia larga particolarmente sensibili alla radioattività. Nessun rischio quindi per gli italiani mentre si aggrava la situazione in Giappone che - sottolinea la Coldiretti - è già costretto ad importare oltre il 60 per cento del proprio fabbisogno di generi alimentari e che ha esportato in Italia prodotti agroalimentari per appena 13 milioni di euro (soprattutto fiori e piante). La radioattività presente nel latte conferma - precisa la Coldiretti - l’allarme per la contaminazione della catena alimentare a partire dall’alimentazione degli animali. Una catastrofe che coinvolge direttamente i 3 milioni di agricoltori del Giappone ai quali il presidente della Coldiretti Sergio Marini ha espresso solidarietà e vicinanza attraverso il presidente della potente organizzazione agricola giapponese Ja Zanchu Moteki Mamoru che era stato ospite esattamente due anni fa al «G8 Farmers Meeting» organizzato a Roma il 19 marzo 2008 dalla Coldiretti.